K metro 0 – Washington – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto all’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, di voler spingere per una fine della guerra con la Russia il prima possibile nel corso della telefonata di oggi. Lo riferisce il sito web d’informazione “Axios”, citando fonti a conoscenza della chiamata. La telefonata, durata
K metro 0 – Washington – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto all’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, di voler spingere per una fine della guerra con la Russia il prima possibile nel corso della telefonata di oggi. Lo riferisce il sito web d’informazione “Axios”, citando fonti a conoscenza della chiamata.
La telefonata, durata circa 30 minuti, si è tenuta un giorno prima che gli inviati di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, incontrino a Ginevra il team negoziale di Zelensky. Kushner e Witkoff erano presenti durante la chiamata con il presidente ucraino, precisano le fonti. La conversazione tra Trump e Zelensky è stata “molto cordiale e positiva”, ha affermato un funzionario ucraino, riferendo inoltre che Zelensky ha ringraziato Trump per il sostegno ricevuto e ha dichiarato che solo Trump può convincere Vladimir Putin a fermare la guerra. “Zelensky ha poi detto di sperare che la guerra finisca quest’anno, e Trump ha risposto che il conflitto dura da troppo tempo e che vorrebbe che finisse entro un mese”, ha dichiarato una delle fonti.
Trump ha inoltre detto a Zelensky che lavorerà per rendere possibile un vertice trilaterale qualora il prossimo incontro tra negoziatori statunitensi, russi e ucraini registri ulteriori progressi. “Ci aspettiamo che questo incontro crei l’opportunità di portare i colloqui a livello di leader. Il presidente Trump sostiene questa sequenza di passi. È l’unico modo per risolvere tutte le questioni complesse e sensibili e porre finalmente fine alla guerra”, ha scritto Zelensky su X. Un funzionario ucraino ha infine affermato che Trump ha ribadito la sua disponibilità a fornire all’Ucraina significative garanzie di sicurezza statunitensi nell’ambito di un potenziale accordo di pace con la Russia.













