K metro 0 – Mosca – Dura condanna della Russia agli attacchi americani e israeliani contro l’Iran. In una nota, il ministero degli Esteri di Mosca li ha definiti un’”avventura pericolosa” che minaccia la regione di una “catastrofe” e mira a ‘distruggere’ il governo iraniano perché si è rifiutato di sottomettersi al loro “diktat”. Il
K metro 0 – Mosca – Dura condanna della Russia agli attacchi americani e israeliani contro l’Iran. In una nota, il ministero degli Esteri di Mosca li ha definiti un'”avventura pericolosa” che minaccia la regione di una “catastrofe” e mira a ‘distruggere’ il governo iraniano perché si è rifiutato di sottomettersi al loro “diktat”.
Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha avuto un colloquio telefonico con il collega iraniano, Abbas Araghchi, durante il quale ha sottolineato “la necessità di porre fine immediatamente agli attacchi” statunitensi e israeliani contro l’Iran e “di riportare la situazione verso una soluzione politica e diplomatica”.
“La guerra di Netanyahu e Trump contro l’Iran è del tutto non provocata, illegale e illegittima”, ha affermato Araghchi, in un post su X. Poi, parlando alla tv iraniana, ha avvertito che tutti i siti coinvolti nelle operazioni militari lanciate da Israele e dagli Stati Uniti contro l’Iran sono “obiettivi legittimi”.
Il senatore statunitense Edward J. Markey dal canto suo ha definito “illegale e incostituzionale” l’attacco militare contro l’Iran ordinato dall’ex presidente Donald Trump, sostenendo che non sia stato approvato dal Congresso.
Secondo Markey, l’azione aumenta il rischio di un’escalation regionale più ampia, con gravi pericoli per le truppe e i civili statunitensi. Il senatore ha inoltre accusato Trump di aver esagerato l’imminenza della minaccia nucleare iraniana, facendo riferimento all’operazione definita dall’ex presidente “Operation Midnight Hammer”.
Markey ha affermato che esisteva — e continua a esistere — spazio per una soluzione diplomatica, invitando il Congresso a intervenire per prevenire un’ulteriore escalation. Il Senatore, ha infine dichiarato che gli americani non desiderano un nuovo conflitto prolungato in Medio Oriente.













