Cnn: la Cina è pronta a fornire assistenza finanziaria e militare all’Iran

Cnn: la Cina è pronta a fornire assistenza finanziaria e militare all’Iran

K metro 0 – Washington – Gli Stati Uniti dispongono di informazioni di intelligence che suggeriscono che la Cina potrebbe prepararsi a fornire all’Iran assistenza finanziaria, pezzi di ricambio e componenti missilistici. Lo hanno affermato alla “Cnn” tre fonti a conoscenza della questione. “La Cina è più cauta nel suo sostegno (rispetto alla Russia). Vuole

K metro 0 – Washington – Gli Stati Uniti dispongono di informazioni di intelligence che suggeriscono che la Cina potrebbe prepararsi a fornire all’Iran assistenza finanziaria, pezzi di ricambio e componenti missilistici. Lo hanno affermato alla “Cnn” tre fonti a conoscenza della questione.

“La Cina è più cauta nel suo sostegno (rispetto alla Russia). Vuole che la guerra finisca perché mette a repentaglio il suo approvvigionamento energetico”, ha detto una delle fonti. Pechino dipende fortemente dal petrolio iraniano e, a quanto si apprende, avrebbe fatto pressione su Teheran affinché consentisse un passaggio sicuro per le navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Ieri il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha dichiarato ai giornalisti che Russia e Cina “non sono realmente un fattore” nella guerra con l’Iran. In precedenza, tuttavia, fonti d’intelligence Usa avevano riferito che la Russia starebbe fornendo all’Iran informazioni sulle posizioni e sui movimenti delle truppe, delle navi e degli aerei Usa. È quanto riferito da fonti governative Usa a citate dal quotidiano “Washington Post”, secondo cui dall’inizio del conflitto la Russia avrebbe trasmesso a Teheran la localizzazione di asset militari statunitensi, inclusi navi da guerra e velivoli, segnando il primo coinvolgimento, seppur indiretto, di un’altra grande potenza rivale di Washington nel conflitto in corso nel Golfo.

La portata dell’aiuto russo non è del tutto chiara, ma fonti citate dal quotidiano sottolineano che la capacità iraniana di individuare obiettivi statunitensi sarebbe stata in parte compromessa nei primi giorni di combattimenti. Dall’inizio delle ostilità, Teheran ha lanciato migliaia di droni d’attacco monouso e centinaia di missili contro installazioni militari statunitensi, sedi diplomatiche e obiettivi civili, mentre la campagna congiunta condotta da Stati Uniti e Israele ha colpito oltre 2 mila obiettivi iraniani, inclusi siti per il lancio di missili balistici e unità navali. Secondo due delle fonti del “Washington Post”, pur mantenendo stretti rapporti con l’Iran, la Cina non starebbe invece fornendo assistenza diretta alle operazioni difensive di Teheran.

Secondo quanto riportato nell’articolo, il Cremlino potrebbe intravedere vantaggi strategici in un conflitto prolungato tra Washington e Teheran, inclusi potenziali aumenti delle entrate petrolifere e una distrazione dell’attenzione occidentale dal teatro ucraino. Tuttavia, analisti consultati dal quotidiano statunitense evidenziano che per Mosca la priorità strategica resta la guerra in Ucraina e che l’assenza di un coinvolgimento militare diretto rifletterebbe la necessità di concentrare risorse su quel fronte.

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