Iran: forze speciali Usa recuperano ufficiale dell’F-15 abbattuto

Iran: forze speciali Usa recuperano ufficiale dell’F-15 abbattuto

K metro 0 – Washington – Le forze speciali Usa hanno tratto in salvo il secondo ufficiale dell’equipaggio dell’F-15 abbattuto in territorio iraniano lo scorso venerdì. L’operazione di recupero, conclusasi con successo nelle ultime ore, ha posto fine a una complessa missione di ricerca e soccorso condotta in un’area ad altissimo rischio. Secondo quanto riportato

K metro 0 – Washington – Le forze speciali Usa hanno tratto in salvo il secondo ufficiale dell’equipaggio dell’F-15 abbattuto in territorio iraniano lo scorso venerdì. L’operazione di recupero, conclusasi con successo nelle ultime ore, ha posto fine a una complessa missione di ricerca e soccorso condotta in un’area ad altissimo rischio.

Secondo quanto riportato da Axios, il pilota è stato individuato e recuperato in una zona impenetrabile e difficilmente accessibile, dopo essere rimasto per oltre 48 ore dietro le linee nemiche. La conferma ufficiale è arrivata direttamente dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, attraverso un comunicato diffuso sulla piattaforma Truth.

“Lo abbiamo trovato! Cari concittadini americani, nelle ultime ore le forze armate statunitensi hanno portato a termine una delle operazioni di ricerca e soccorso più audaci della storia degli Stati Uniti”, esulta il presidente, annunciando che l’ufficiale – un colonnello molto stimato –  è ora “sano e salvo”.

Trump ha inoltre ricordato l’ultimatum lanciato il 26 marzo, sottolineando la determinazione dell’amministrazione nel riportare a casa il militare. Nel suo messaggio, il presidente ha descritto le drammatiche ore vissute dall’ufficiale, rimasto isolato tra le montagne iraniane.

Su indicazione della Casa Bianca, sono stati impiegati numerosi velivoli militari, equipaggiati con armamenti avanzati, per garantire il recupero in sicurezza. L’ufficiale ha riportato alcune ferite, ma, secondo quanto riferito, è fuori pericolo.

L’operazione è stata condotta da un’unità di commando specializzata, supportata da un massiccio dispositivo di copertura aerea. Le forze speciali sono state dispiegate sul terreno iraniano sia venerdì sia il giorno successivo, nell’ambito di una missione che ha richiesto coordinamento e rapidità d’azione. A rendere possibile il recupero è stato anche l’impiego massiccio di droni. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, velivoli statunitensi MQ-9 Reaper hanno colpito combattenti iraniani che si erano avvicinati troppo al co-pilota, creando una sorta di fuoco di sbarramento per proteggere l’area prima dell’arrivo delle forze speciali. 

“Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche nelle insidiose montagne dell’Iran – ha scritto Trump – braccato dai nostri nemici, ma non è mai stato veramente solo: i vertici militari e i suoi compagni d’armi hanno monitorato la sua posizione 24 ore su 24, pianificando con attenzione il salvataggio”.

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Joseph Villeroy
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