La Grecia verso lo stop ai social per i giovani a partire dal 2027

La Grecia verso lo stop ai social per i giovani a partire dal 2027

K metro 0 – Atene – Stretta sui social anche in Grecia. Atene vieterà, a partire dal primo gennaio 2027, l’accesso ai social network agli under 15 anni. Lo ha annunciato il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis in un video diffuso su TikTok. La misura segue l’esempio di altri Paesi, come Australia e Spagna, che sono

K metro 0 – Atene – Stretta sui social anche in Grecia. Atene vieterà, a partire dal primo gennaio 2027, l’accesso ai social network agli under 15 anni. Lo ha annunciato il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis in un video diffuso su TikTok. La misura segue l’esempio di altri Paesi, come Australia e Spagna, che sono intervenuti per la tutela digitale dei giovani. In Italia si discute ancora sul tema.

“Abbiamo deciso di andare avanti con una misura difficile ma necessaria: vietare l’accesso ai social network ai bambini sotto i 15 anni”, ha spiegato il premier, precisando che la legge sarà approvata quest’estate e il divieto entrerà in vigore il 1° gennaio 2027.

Il primo ministro greco ha pubblicato un video, rivolto a bambini e adolescenti, in cui illustra le misure e le ragioni del provvedimento. Mitsotakis ha spiegato che i giovani trascorrono troppe ore davanti agli schermi, impedendo alla mente di riposare. Nel video viene inoltre espressa preoccupazione per la crescente pressione esercitata sui ragazzi a causa del costante confronto sui social media e dei commenti online.

I media locali riferiscono che il divieto sarà probabilmente attuato tramite un’applicazione imposta dallo Stato e installata su tutti i dispositivi. L’app potrà bloccare l’accesso ai social media, come TikTok, Instagram e Facebook, ed è già utilizzata nel Paese per impedire ai minorenni di acquistare sigarette e alcolici.

Secondo un sondaggio della società ALCO, l’80% degli adulti in Grecia vede di buon occhio questo divieto. Il governo di Atene aveva già vietato l’uso dei cellulari nelle scuole e istituito piattaforme di controllo parentale per limitare il tempo trascorso dagli adolescenti davanti agli schermi.

Le iniziative di Mitsotakis non si limitano alla Grecia. Il premier avrebbe infatti inviato una lettera a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, chiedendo di stabilire a livello europeo una “maggiore età digitale” fissata a 15 anni, con obblighi di verifica dell’età e sanzioni per le violazioni. “La Grecia sarà tra i primi Paesi a prendere un’iniziativa del genere”, ha affermato il primo ministro. “Sono certo, tuttavia, che non sarà l’ultimo. Il nostro obiettivo è spingere anche l’Unione Europea in questa direzione”.

Il governo di Atene non è il primo a prendere provvedimenti in questo senso. A dicembre 2025 l’Australia si è mossa come apripista vietando i social ai minori di 16 anni. A inizio febbraio 2026 è stata invece la Spagna a diventare il primo Paese europeo a imporre il divieto agli under 16. Anche Paesi come Regno Unito, Francia, Danimarca, Malesia e Polonia stanno valutando restrizioni per proteggere i giovani dai rischi dei social media.

In Italia, nell’ultimo anno, sono state presentate due proposte per limitare l’accesso ai social ai minori di 15 anni: una a maggio 2025 e l’altra a gennaio 2026. La prima iniziativa, presentata dai deputati Marianna Madia (PD) e Lavinia Mennuni (FdI), è ferma da mesi in Senato. La seconda proposta, promossa dalla Lega, è attualmente in discussione. Al momento, a Palazzo Chigi si lavora a un disegno di legge, a conferma dell’impegno con cui il governo Meloni punta ad accelerare sulla tutela dei più giovani.

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Edoardo Adario
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