K metro 0 – Teheran – Una nuova proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz, la fine della guerra, e negoziati sul controverso programma nucleare iraniano da avviare in una seconda fase, è stata presentata dall’Iran agli Stati Uniti tramite i mediatori del Pakistan secondo le ultime notizie di oggi, lunedì 27 aprile. Lo riferisce
K metro 0 – Teheran – Una nuova proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz, la fine della guerra, e negoziati sul controverso programma nucleare iraniano da avviare in una seconda fase, è stata presentata dall’Iran agli Stati Uniti tramite i mediatori del Pakistan secondo le ultime notizie di oggi, lunedì 27 aprile. Lo riferisce Axios che cita un funzionario americano e due fonti informate e scrive che nel mezzo dello stallo diplomatico e delle spaccature tra la leadership iraniana sulle eventuali concessioni sul nucleare, la proposta aggirerebbe il nodo per procedere verso un accordo in modo più rapido con l’avvio di trattative sul nucleare dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine del blocco navale.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi intanto, è arrivato a San Pietroburgo per colloqui con Putin e ha puntato il dito contro le “richieste eccessive” degli Usa in riferimento al flop dei colloqui in Pakistan. Lo riferisce l’iraniana Press Tv. la visita di Araghchi, mira a proseguire le consultazioni tra Teheran e Mosca e a fare il punto sugli sviluppi della crisi. Intanto il Centcom ha riferito che la Marina statunitense ha intercettato 38 navi nello Stretto di Hormuz ordinando loro di invertire la rotta o rientrare in porto. Nel frattempo, circa 2.400 marittimi rimangono bloccati su oltre 105 petroliere nello Stretto di Hormuz, zona chiusa al traffico marittimo. Lo ha detto alla Bbc Tim Wilkins, direttore generale dell’associazione di categoria dei trasportatori di petroliere ‘Intertanko’. A bordo, ha spiegato Wilkins, si registra “un’enorme quantità di ansia, stress e stanchezza”, poiché gli equipaggi devono gestire le provviste di base, tra cui cibo e acqua, e svolgere compiti pratici come la rimozione dei rifiuti.
“Molti sono bloccati a bordo senza alcuna certezza su quando potranno tornare a casa”, ha affermato Wilkins.













