K metro 0 – Bruxelles – Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele, Bezalel Smotrich, Ministro delle Finanze e per Itamar Ben Gvir, Ministro della sicurezza, sono stati raggiunti da mandati d’arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale, (CPI). La notizia era stata anticipata dal quotidiano israeliano Haaretz, vicino ai laburist, e che viene commentata dallo stesso Smotrich
K metro 0 – Bruxelles – Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele, Bezalel Smotrich, Ministro delle Finanze e per Itamar Ben Gvir, Ministro della sicurezza, sono stati raggiunti da mandati d’arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale, (CPI). La notizia era stata anticipata dal quotidiano israeliano Haaretz, vicino ai laburist, e che viene commentata dallo stesso Smotrich in una conferenza stampa.
“È una corte antisemita”, ha subito replicato il ministro con la abituale retorica riferendosi ai giudici de L’Aja, accusando l’Autorità Nazionale Palestinese di tenere la regìa della richiesta della CPI. I mandati di arresto arriverebbero dopo l’emissione delle sanzioni contro alcune organizzazioni dei coloni israeliani e i loro dirigenti, decisa dall’Unione Europea la scorsa settimana. Tra le organizzazioni sanzionate c’era anche Regavim, la Ong fondata proprio da Smotrich che si occupa della demolizione delle case dei palestinesi in Cisgiordania. L’accusa è di crimini contro l’umanità.

I mandati emessi dalla Corte, si sommano ai precedenti che, a novembre del 2024, hanno colpito Netanyahu e Gallant, al tempo ministro della Difesa, carica che dal 5 novembre 2024 è ricoperta da Israel Katz. Lo Statuto di Roma del 1998, con cui è stata istituita la Cpi, non prevede per la Corte l’obbligo di notificare il mandato d’arresto alla persona destinataria dell’atto.
La notizia diffusa da Haaretz è stata però smentita dalla portavoce della Cpi, Oriane Maillet, che in una nota diretta ai giornalisti ha affermato che il rapporto redatto dal quotidiano israeliano non è accurato. La ragione dietro alla smentita potrebbe essere proprio la segretezza. In passato la Cpi ha spesso emesso segretamente i suoi mandati di arresto e solo successivamente li ha resi pubblici, proprio per aumentare le proprie chance di catturare i destinatari.
Tuttavia, i ministri israeliani Itamar Ben-Gvir e Bazalel Smotrich, entrambi dell’estrema destra, già da settembre scorso non potranno più entrare in Spagna. Mentre nel novembre 2025 la Procura di Istanbul ha emesso un mandato di arresto internazionale per il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir. Il provvedimento è stato preso nell’ambito di un’inchiesta per “genocidio” e crimini contro l’umanità nella Striscia di Gaza
Il mandato della Corte turca ha colpito in totale 37 alti funzionari e politici israeliani, incluso il primo ministro Benjamin Netanyahu, l’ex ministro della Difesa Israel Katz e alti vertici militari.
Intanto la maggioranza di governo che sostiene il primo ministro Benjamin Netanyahu è stata colpita oggi da un ulteriore scandalo. Il procuratore generale Gali Baharav-Miara ha incriminato la deputata del Likud, il partito di Netanyahu, Tally Gotliv, accusata di aver rivelato l’identità di un agente dello Shin Bet, il servizio segreto militare israeliano. Contro il Procuratore si sono scagliate le forze di governo, compreso Potere Ebraico, che attraverso il suo leader, il Ministro della sicurezza Itamar Ben Gvir, che figurerebbe anche lui tra i ricercati dalla Cpi, ha attaccato Bharav Miara ed ha invitato il Ministro della Difesa ad avviare la riforma della giustizia.













