Italia-Pakistan: rientrati a Islamabad 7 preziosi reperti storici recuperati dalla GdF

Italia-Pakistan: rientrati a Islamabad 7 preziosi reperti storici recuperati dalla GdF

K metro 0 – Roma – Sette reperti storici recuperati in Italia sono tornati in Pakistan. Ad annunciarlo è stata l’Ambasciata del Pakistan a Roma, che ha reso noto l’arrivo a Islamabad dei manufatti archeologici recuperati dalla Guardia di Finanza nell’ambito delle attività di contrasto al traffico illecito di beni culturali. I manufatti erano stati

K metro 0 – Roma – Sette reperti storici recuperati in Italia sono tornati in Pakistan. Ad annunciarlo è stata l’Ambasciata del Pakistan a Roma, che ha reso noto l’arrivo a Islamabad dei manufatti archeologici recuperati dalla Guardia di Finanza nell’ambito delle attività di contrasto al traffico illecito di beni culturali. I manufatti erano stati affidati al Consolato pakistano di Milano nell’aprile 2025. Islamabad ringrazia le autorità italiane e sottolinea la lunga collaborazione tra i due Paesi nella tutela del patrimonio culturale.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di collaborazione tra Italia e Pakistan nella salvaguardia del patrimonio storico e archeologico. L’Ambasciata ha ricordato che già nell’ottobre 2025 erano stati restituiti al Pakistan altri 90 reperti sequestrati nel 2007 dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, uno dei principali organismi specializzati al mondo nel contrasto al traffico internazionale di opere d’arte.

Secondo la rappresentanza diplomatica pakistana, il recupero e la restituzione dei beni culturali testimoniano l’efficacia delle attività svolte dalle autorità italiane contro le reti del traffico illecito e confermano l’eccellente livello delle relazioni bilaterali tra i due Paesi.

Italia e Pakistan condividono infatti un forte impegno nella valorizzazione e nella conservazione del patrimonio culturale. Entrambi vantano importanti siti archeologici, musei e strutture dedicati alla tutela dei beni storici e collaborano nei settori della ricerca archeologica, della conservazione del patrimonio, della formazione specialistica e dello sviluppo delle competenze professionali.

La cooperazione culturale tra Roma e Islamabad ha radici profonde. Già nel 1955 l’Italia avviò una missione archeologica nella valle dello Swat sotto la guida del celebre orientalista Giuseppe Tucci, figura che ha lasciato un segno importante negli studi sul patrimonio storico del Pakistan. Nel corso degli anni anche altri studiosi italiani, tra cui Luca Olivieri e Valeria Piacentini, hanno ricevuto prestigiose onorificenze pakistane per il loro contributo alla ricerca archeologica e alla valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.

Il Pakistan rivendica un’eredità storica tra le più antiche dell’Asia meridionale. Dal sito neolitico di Mehr Garh, nel Belucistan, alla Civiltà della Valle dell’Indo, sviluppatasi oltre cinque millenni fa tra Mohenjo Daro e Harappa, fino alla Civiltà buddhista del Gandhara, il Paese custodisce testimonianze che attraversano migliaia di anni di storia.

Nel ringraziare le istituzioni italiane coinvolte nelle operazioni di recupero, l’Ambasciata pakistana ha espresso particolare apprezzamento per la Guardia di Finanza, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e l’Ufficio Licenze per l’Esportazione del Ministero della Cultura, che hanno contribuito al recupero dei reperti e al completamento delle procedure necessarie per il loro rientro in patria.

Condividi su:
Nizar Ramadan
CONTRIBUTOR
PROFILE
Condividi:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: