K metro 0 – Londra – A dieci anni dal referendum sulla Brexit, il settimanale britannico “The Economist” traccia un bilancio severo dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, definendola “un terribile errore” che ha lasciato il Paese “più diviso, meno influente e più povero” di quanto sarebbe stato restando nell’Ue. Secondo l’editoriale, la promessa di
K metro 0 – Londra – A dieci anni dal referendum sulla Brexit, il settimanale britannico “The Economist” traccia un bilancio severo dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, definendola “un terribile errore” che ha lasciato il Paese “più diviso, meno influente e più povero” di quanto sarebbe stato restando nell’Ue.
Secondo l’editoriale, la promessa di “riprendere il controllo” delle frontiere si è rivelata “uno scherzo crudele”, mentre il danno economico avrebbe ridotto il Pil britannico di “almeno il 2,5 per cento, e probabilmente molto di più”. Il settimanale sostiene che Londra non sia riuscita a sfruttare la maggiore flessibilità promessa dai sostenitori della Brexit, mentre il progetto di una “Singapore sul Tamigi” è fallito e lo Stato è diventato più interventista, più regolatore e più indebitato. “The Economist” rileva che oggi il 57 per cento dei britannici considera la Brexit un errore, contro il 30 per cento che continua a sostenerla, ma avverte che anche immaginare il rientro nell’Ue come soluzione a tutti i problemi sarebbe una forma di “pensiero magico”.
Il Paese, secondo il settimanale, dovrebbe invece concentrarsi sulle proprie debolezze strutturali: crescita stagnante, produttività insufficiente, eccessiva regolamentazione, costi energetici elevati e ritardi negli investimenti nell’intelligenza artificiale. Pur auspicando relazioni più strette con Bruxelles e maggiore cooperazione commerciale e strategica con l’Europa, l’editoriale conclude che “il Regno Unito non è ancora pronto a rientrare nell’Ue”. Per il settimanale, il vero compito del prossimo decennio sarà affrontare le riforme difficili che la Brexit aveva illuso gli elettori di poter evitare.













