K metro 0 – Damasco – Diciotto persone, tra cui quattro agenti delle Forze di Sicurezza Interna, sono rimaste ferite dopo l’esplosione di due ordigni esplosivi artigianali nel centro di Damasco, nei pressi del Ministero del Turismo siriano. Lo ha reso noto il Ministero dell’Interno, precisando che le detonazioni sono avvenute mentre unità specializzate erano
K metro 0 – Damasco – Diciotto persone, tra cui quattro agenti delle Forze di Sicurezza Interna, sono rimaste ferite dopo l’esplosione di due ordigni esplosivi artigianali nel centro di Damasco, nei pressi del Ministero del Turismo siriano. Lo ha reso noto il Ministero dell’Interno, precisando che le detonazioni sono avvenute mentre unità specializzate erano impegnate nelle operazioni di disinnesco.
Secondo quanto riferito dal ministero in una nota diffusa dall’agenzia di stampa statale SANA, i due ordigni erano stati individuati nel corso di attività operative sul territorio. Il primo era nascosto all’interno di un veicolo parcheggiato, il secondo in un cassonetto dei rifiuti. Una prima valutazione indica che entrambi erano dispositivi di fabbricazione artigianale.
Le forze di sicurezza a seguito delle esplosioni, hanno isolato l’area e avviato operazioni di bonifica e un’indagine per risalire agli autori dell’attentato. Al momento nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità dell’accaduto, riferiscono i media locali.
Il Ministero dell’Interno ha inoltre precisato che il luogo delle esplosioni si trovava al di fuori del perimetro di sicurezza predisposto in occasione della visita ufficiale del presidente francese Emmanuel Macron e che l’episodio non rappresenta una diretta minaccia per il Capo dello Stato francese. Secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Figaro, l’Eliseo ha confermato che Macron è “sano e salvo” e che il programma della visita prosegue regolarmente.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione nella capitale siriana. Il 2 luglio un ordigno esplosivo improvvisato era esploso nei pressi di un caffè, lungo la strada che conduce al mercato di Hamidiya, vicino al Palazzo di Giustizia di Damasco, provocando 10 morti e 21 feriti, secondo il Ministero della Salute siriano.













