K metro 0 – Omsk – Un appello diretto alla fine della guerra in Ucraina è arrivato dal presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev durante l’incontro con Vladimir Putin, al ventiduesimo Forum di cooperazione interregionale tra i due Paesi. Il leader kazako ha dichiarato che il conflitto “deve finire”, sottolineando la necessità di fermare le ostilità
K metro 0 – Omsk – Un appello diretto alla fine della guerra in Ucraina è arrivato dal presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev durante l’incontro con Vladimir Putin, al ventiduesimo Forum di cooperazione interregionale tra i due Paesi. Il leader kazako ha dichiarato che il conflitto “deve finire”, sottolineando la necessità di fermare le ostilità e di avviare un percorso verso una soluzione diplomatica.
Putin e Tokayev, hanno affrontato anche il tema della guerra in Ucraina. Tokayev ha escluso che il Kazakhstan possa assumere il ruolo di mediatore tra Mosca e Kiev, nonostante le richieste ricevute. “Rifiuto categoricamente di fare da mediatore, perché so che la Russia è un grande Paese e il popolo russo è un grande popolo. Senza intermediari saprà risolvere da solo tutte le questioni all’ordine del giorno”, ha dichiarato. Il presidente kazako ha tuttavia invitato le parti a prendere in considerazione un congelamento dei combattimenti e la ripresa del negoziato sulla base della cosiddetta formula di Istanbul. “Forse è giunto il momento di congelare questo conflitto e tornare alla formula di Istanbul 2.0, dal momento che in quella sede erano stati raggiunti risultati significativi”, ha affermato Tokayev, ipotizzando garanzie da parte delle maggiori potenze per sostenere un eventuale percorso di pace.
Le parole di Tokayev hanno un peso particolare perché provengono da un Paese tradizionalmente vicino a Mosca. Il Kazakistan mantiene infatti stretti rapporti economici e politici con la Russia, ma negli ultimi anni ha cercato di preservare una posizione autonoma, evitando di schierarsi apertamente nel conflitto.
Da parte sua, Putin ha affermato che avrebbe aggiornato Tokayev sugli ultimi sviluppi della guerra. L’incontro conferma così il delicato equilibrio del Kazakistan, impegnato a mantenere il dialogo con Mosca ma anche interessato alla stabilità regionale.
L’intervento di Tokayev rappresenta un segnale significativo nello scenario internazionale: la richiesta di una soluzione negoziata arriva infatti anche da un partner storico della Russia, mentre la comunità internazionale continua a cercare una via d’uscita al conflitto.













