K metro 0 – Torino – Sono circa 450 i manifestanti coinvolti negli scontri di ieri in Valsusa nei cantieri della Tav di San Didero e Chiomonte, nell’ambito delle indagini svolte dagli investigatori delle forze dell’ordine. E’ quanto apprende l’Adnkronos. Complessivamente sono oltre 120 le forze dell’ordine rimaste ferite. A Chiomonte, in particolare, per oltre un’ora alcune
K metro 0 – Torino – Sono circa 450 i manifestanti coinvolti negli scontri di ieri in Valsusa nei cantieri della Tav di San Didero e Chiomonte, nell’ambito delle indagini svolte dagli investigatori delle forze dell’ordine. E’ quanto apprende l’Adnkronos.
Complessivamente sono oltre 120 le forze dell’ordine rimaste ferite. A Chiomonte, in particolare, per oltre un’ora alcune centinaia di manifestanti vestiti di nero e completamente travisati hanno assaltato il cantiere e lanciato oggetti tra cui pietre, bulloni, bottiglie di vetro, razzi e bottiglie incendiarie contro le forze dell’ordine poste a difesa dell’area.
Le forze di polizia hanno risposto con lacrimogeni e idranti fino a quando sono riusciti a respingere i manifestanti fuori dal cantiere. Il conto finale di quanti hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari è di 58 poliziotti, 48 carabinieri e 18 finanzieri (124), di questi alcuni ancora in osservazione in ospedale.
L’assalto al cantiere di Chiomonte, nel pomeriggio di sabato, viene preceduto dall’attacco al cantiere di San Didero. Gli antagonisti si spostano da un sito all’altro attraverso boschi e sentieri. Il secondo attacco si sviluppa su più fronti, come un’azione di guerriglia. Intanto, centinaia di persone dirette alla marcia programmata vengono fermate alla stazione Bruzolo, sempre in Valsusa. La marcia fa parte delle iniziative organizzate nell’ambito del festival dell’alta felicità che si chiude oggi, domenica 26 luglio. Oltre al gruppo di persone fermate a Bruzolo, un altro drappello di manifestanti viene bloccato tra due ruscelli. Sui social vicini al movimento No Tav compare un video che mostra alcune fasi dell’assalto al cantiere, gli antagonisti colpiscono le reti con mazze e bastoni: “27 giugno e 3 luglio 2011 a 15 anni siamo ancora qua! I/le no tav entrano nel cantiere della Maddalena”, si legge nel post.
L’attacco continua con lancio di pietre, bottiglie, bombe, carta e razzi contro le forze dell’ordine schierate a protezione dell’area che rispondono con l’utilizzo di idranti e lacrimogeni e respingono l’ondata dopo oltre un’ora di scontri. I protagonisti dell’assalto si ritirano verso boschi e sentieri. L’autostrada A32 Torino-Bardonecchia rimane chiusa fino alla serata tra gli svincoli di Oulx e Susa est. La circolazione dei treni, sospesa nel pomeriggio sulla linea Modane-Torino per la presenza di manifestanti in prossimità dei binari riprende dal tardo pomeriggio smaltendo pesanti ritardi.













