K metro 0 – Roma – Il 1° agosto l’Azerbaigian celebra la Giornata dell’Alfabeto e della Lingua Azerbaigiana. Questa importante ricorrenza nazionale evidenzia il ruolo straordinario della lingua azerbaigiana nella formazione dell’identità nazionale, nella conservazione della memoria storica e nel rafforzamento dell’unità culturale. La lingua azerbaigiana non è soltanto un mezzo di comunicazione: è uno dei
K metro 0 – Roma – Il 1° agosto l’Azerbaigian celebra la Giornata dell’Alfabeto e della Lingua Azerbaigiana. Questa importante ricorrenza nazionale evidenzia il ruolo straordinario della lingua azerbaigiana nella formazione dell’identità nazionale, nella conservazione della memoria storica e nel rafforzamento dell’unità culturale. La lingua azerbaigiana non è soltanto un mezzo di comunicazione: è uno dei tesori più preziosi della nazione, custode della storia, del patrimonio letterario, delle tradizioni e dei valori spirituali del popolo azerbaigiano.
Per ogni nazione, la lingua rappresenta uno degli strumenti più potenti per preservare, sviluppare e trasmettere alle future generazioni il patrimonio culturale materiale e immateriale. Nel mondo, le iniziative volte alla promozione e alla tutela delle lingue madri contribuiscono non solo alla diversità linguistica, ma anche alla comprensione reciproca, alla tolleranza e al dialogo interculturale. In un’epoca segnata dalla globalizzazione, i concetti di “lingua madre” e “lingua nativa” richiedono una protezione sempre maggiore e un costante rafforzamento.
Come tutti i valori nazionali e spirituali dell’Azerbaigian – un Paese dalla ricca storia e dalle antiche tradizioni statuali – anche la nostra lingua madre rappresenta una fonte di orgoglio nazionale. Tramandata dagli antenati, la lingua azerbaigiana è stata preservata attraverso la poesia popolare, la letteratura epica e le tradizioni orali, arricchendosi ulteriormente grazie alla straordinaria eredità di grandi figure come Imadaddin Nasimi, Shah Ismail Khatai, Muhammad Fuzuli, Molla Panah Vagif, Mirza Fatali Akhundzade, Jalil Mammadguluzade, Samad Vurgun e Uzeyir Hajibeyli. Essa rimane la lingua della letteratura classica azerbaigiana, dell’arte degli ashiq, della poesia mugham, del folklore, dei proverbi e delle usanze e tradizioni secolari.
La lingua azerbaigiana appartiene al ramo oghuz della famiglia linguistica turca ed è strettamente correlata al turco, al turkmeno e al gagauzo. Parlata da oltre 50 milioni di persone nel mondo, è caratterizzata da una struttura agglutinante e dall’armonia vocalica. Nel corso del suo sviluppo storico, l’interazione con il persiano, l’arabo e il russo ha ulteriormente arricchito il suo vocabolario e la sua capacità espressiva.
Nonostante le difficoltà affrontate durante il periodo sovietico, la lingua azerbaigiana ha conservato solide fondamenta. La creazione dell’Istituto indipendente di Linguistica presso l’Accademia delle Scienze dell’Azerbaigian nel 1945 diede un impulso significativo allo sviluppo della linguistica azerbaigiana come disciplina accademica. Nei decenni successivi, il contributo straordinario del Leader Nazionale Heydar Aliyev alla tutela e al rafforzamento della lingua azerbaigiana come lingua di Stato acquisì un’importanza fondamentale.
Nel 1977, quando furono avanzati tentativi di adottare una nuova Costituzione dell’URSS priva di disposizioni relative alle lingue ufficiali delle repubbliche, Heydar Aliyev difese fermamente lo status giuridico della lingua azerbaigiana. Grazie alla sua posizione, l’articolo 73 della Costituzione del 1978 della Repubblica Socialista Sovietica Azerbaigiana riconobbe ufficialmente l’azerbaigiano come lingua di Stato. Questa decisione rappresentò un risultato storico nella tutela dei valori spirituali della nazione in un contesto politico complesso come quello dell’epoca sovietica.
Dopo il ripristino dell’indipendenza dell’Azerbaigian, lo sviluppo e la protezione della lingua azerbaigiana divennero una delle principali priorità dello Stato. Il Decreto del Leader Nazionale Heydar Aliyev “Sul miglioramento dell’attuazione della lingua di Stato”, firmato il 18 giugno 2001, e il Decreto “Sull’istituzione della Giornata dell’Alfabeto e della Lingua Azerbaigiana”, firmato il 9 agosto 2001, rappresentarono due importanti tappe nella promozione e nella tutela della lingua nazionale. In conformità con quest’ultimo decreto, il 1° agosto viene celebrato ogni anno come la Giornata dell’Alfabeto e della Lingua Azerbaigiana.
Heydar Aliyev ha più volte sottolineato l’importanza fondamentale della lingua nella conservazione dell’identità nazionale: “È la lingua a preservare l’identità di una nazione. Certamente anche la musica, la letteratura e i monumenti storici contribuiscono ad affermare l’identità nazionale. Tuttavia, l’elemento principale che definisce l’identità di una nazione è la sua lingua. La conservazione, il rafforzamento e lo sviluppo della lingua azerbaigiana come lingua di Stato rappresentano uno dei nostri più grandi risultati. Non si tratta semplicemente di una questione linguistica: è una questione di identità azerbaigiana.”
Oggi, il percorso politico avviato dal Leader Nazionale Heydar Aliyev viene portato avanti con successo dal Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev. L’uso della lingua azerbaigiana continua ad ampliarsi nell’amministrazione pubblica, nella diplomazia, nelle organizzazioni internazionali, nell’istruzione e nella scienza, mentre vengono attuati programmi statali organici per garantirne la conservazione e l’ulteriore sviluppo.
La lingua azerbaigiana rappresenta attualmente un importante legame spirituale che unisce milioni di azerbaigiani sia nel Paese sia all’estero. Per le comunità azerbaigiane nel mondo, essa rimane uno dei più forti legami con la propria terra d’origine, preservando l’identità nazionale e trasmettendola alle generazioni future.
Come affermato dal Leader Nazionale Heydar Aliyev: “Una nazione dotata di una cultura linguistica ricca e altamente sviluppata è invincibile, immortale e destinata a un grande futuro. Pertanto, ogni azerbaigiano deve custodire e proteggere questo preziosissimo patrimonio nazionale, ereditato dai nostri antenati, come la luce dei propri occhi, circondandolo di costante attenzione e cura.”

Fonte: Centro Culturale dell’Azerbaigian in Italia













