K metro 0 – Beirut — Il procuratore generale presso la Corte di Cassazione del Libano, giudice Ahmad Rami al Hajj, ha ordinato il trasferimento in carcere dell’ex governatore della Banca centrale, Riad Salameh. Lo riferisce l’agenzia di stampa nazionale libanese “Nna”, precisando che Salameh è stato trasferito dall’ospedale di Bhannes all’edificio della divisione Informazioni
K metro 0 – Beirut — Il procuratore generale presso la Corte di Cassazione del Libano, giudice Ahmad Rami al Hajj, ha ordinato il trasferimento in carcere dell’ex governatore della Banca centrale, Riad Salameh. Lo riferisce l’agenzia di stampa nazionale libanese “Nna”, precisando che Salameh è stato trasferito dall’ospedale di Bhannes all’edificio della divisione Informazioni presso il carcere di Roumieh, dove è stato registrato ed è ora incluso tra i detenuti presenti nella struttura. Secondo quanto stabilito dalle autorità giudiziarie e di sicurezza competenti, l’ex governatore resterà sotto controllo medico e, qualora le sue condizioni richiedessero cure mediche o un trasferimento in ospedale, verranno adottati i provvedimenti legali e sanitari opportuni.
Salameh sarebbe dovuto comparire in tribunale giovedì scorso in relazione a una denuncia presentata dal nuovo governatore della Banca centrale libanese, Karim Soueid, che lo accusa di appropriazione indebita, arricchimento illecito e riciclaggio di denaro. Tuttavia, si è sentito male durante il tragitto verso il tribunale e la magistratura ha rinviato l’udienza, secondo quanto riferito dai media internazionali. Il giudice avrebbe poi emesso un nuovo ordine affinché le forze di sicurezza lo rintracciassero e lo conducessero per l’interrogatorio. Dopo essere stato localizzato in nell’ospedale fuori Beirut, venerdì il giudice ha ordinato misure di sicurezza rafforzate e ha disposto che fosse considerato in stato di custodia, in base a quanto riportato.
Il mese scorso si era tenuta una prima udienza presso l’abitazione di Salameh, a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute. La Banca centrale aveva in precedenza dichiarato di essere stata “vittima di appropriazione indebita di fondi per un importo di diverse centinaia di milioni di euro, commessa a proprio danno dall’ex governatore, Riad Salameh, con la complicità di diverse persone della sua cerchia”.
Il 76enne Riad Salameh ha guidato la Banca centrale dal 1993 al luglio 2023. È accusato di aver accumulato un patrimonio durante il suo mandato e ha dovuto affrontare numerose accuse, tra cui appropriazione indebita ed evasione fiscale, nell’ambito di indagini condotte in Libano e all’estero. L’uomo ha sempre negato ogni illecito e ha sostenuto di essere stato reso un capro espiatorio per il crollo economico del Paese, iniziato nel 2019.













