Spagna, in Gazzetta decreto sui controlli temporanei per chi arriva dall’Italia

Spagna, in Gazzetta decreto sui controlli temporanei per chi arriva dall’Italia

K metro 0 – Madrid – La Spagna reintroduce i controlli alle frontiere per i viaggiatori in arrivo dall’Italia. La misura, in vigore da ieri, è stata formalizzata oggi con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale spagnola e riguarda i voli e i collegamenti marittimi passeggeri provenienti direttamente dall’Italia. Resterà attiva, salvo revoca anticipata, fino al

K metro 0 – Madrid – La Spagna reintroduce i controlli alle frontiere per i viaggiatori in arrivo dall’Italia. La misura, in vigore da ieri, è stata formalizzata oggi con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale spagnola e riguarda i voli e i collegamenti marittimi passeggeri provenienti direttamente dall’Italia. Resterà attiva, salvo revoca anticipata, fino al 7 settembre.

Secondo il governo spagnolo, il provvedimento “è conforme ai principi di necessità ed efficacia, in quanto individua l’obiettivo perseguito di ridurre al minimo i rischi che derivano dalla pressione migratoria proveniente dal Mediterraneo centrale e dalle carenze nell’applicazione da parte della Repubblica italiana delle nuove norme europee sulla responsabilità in materia di asilo”.

I controlli sono iniziati ieri negli aeroporti e nei porti spagnoli per aerei di linea il cui ultimo scalo di partenza è stato in Italia prima dell’arrivo in territorio spagnolo e per navi e traghetti per il trasporto passeggeri partiti da un porto italiano. Nel primo giorno di controlli, secondo dati ufficiali, le verifiche dei documenti hanno riguardato 199 persone originarie di Paesi terzi e in arrivo dall’Italia a bordo di 12 voli. “La misura sarà oggetto di continue valutazioni e verrà revocata prima della data prevista quando verranno meno le minacce che ne hanno motivato l’adozione”, ha precisato il ministero, sottolineando che non ci potrà essere una proroga automatica.

Ceuta, sale a 83 bilancio vittime accertate su versante spagnolo

La Guardia Civil spagnola ha recuperato nelle acque di Ceuta il corpo senza vita di un migrante, portando a 83 il numero delle vittime ritrovate in territorio spagnolo dopo l’ingresso di massa avvenuto lo scorso 30 luglio. Il cadavere è stato recuperato dagli agenti del Servizio marittimo e del Gruppo speciale per le attività subacquee (Geas) e trasferito nell’ex ospedale militare, dove sono già state eseguite le autopsie sui corpi di altre 82 persone. Secondo l’Associazione marocchina per i diritti umani, altri 59 corpi erano stati recuperati nei giorni precedenti sul versante marocchino della costa di Ceuta e Melilla, portando il bilancio complessivo delle vittime a 142.

Per far fronte alle conseguenze della crisi, il ministero spagnolo della Presidenza, della Giustizia e dei Rapporti con il Parlamento ha rafforzato i servizi giudiziari e medico-legali di Ceuta: il personale impegnato nell’identificazione delle vittime e nell’accertamento delle cause e delle circostanze dei decessi è passato da 7 a 19 professionisti. Il Marocco ha invece riferito di aver recuperato nelle proprie acque 14 vittime dalla crisi del 30 luglio.

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