Turchia: mandato di arresto per Netanyahu relativo agli attivisti della Flotilla

Turchia: mandato di arresto per Netanyahu relativo agli attivisti della Flotilla

K metro 0 – Ankara – La Turchia ha richiesto l’emissione di un mandato di arresto internazionale (codice rosso) da parte dell’Interpol nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, nell’ambito del caso relativo agli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati nei mesi scorsi da Israele in acque internazionali. Lo ha reso noto il ministro della

K metro 0 – Ankara – La Turchia ha richiesto l’emissione di un mandato di arresto internazionale (codice rosso) da parte dell’Interpol nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, nell’ambito del caso relativo agli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati nei mesi scorsi da Israele in acque internazionali. Lo ha reso noto il ministro della Giustizia turco, Akin Gurlek, spiegando che il procedimento giudiziario sull’accaduto è tuttora aperto presso l’11ma Corte penale di Istanbul.

Il caso, registrato con il numero di fascicolo 2026/108, coinvolge, oltre Netanyahu, altre 34 persone. Le accuse includono crimini contro l’umanità, genocidio, privazione aggravata della libertà, lesioni intenzionali, tortura, danneggiamento di proprietà, rapina aggravata e dirottamento di mezzi di trasporto. Gurlek ha affermato che la Turchia respinge l’idea che il governo di Netanyahu sia immune da responsabilità per le sue politiche nella Striscia di Gaza.

“Non permetteremo che i crimini commessi a Gaza vengano insabbiati, né che i responsabili siano protetti da uno scudo di impunità”, ha affermato il ministro turco. Ankara, ha aggiunto Gurlek, continuerà a utilizzare “tutti i meccanismi legali nazionali e internazionali”, restando “al fianco del popolo palestinese e di tutti coloro che subiscono oppressione”. “Intraprenderemo con determinazione tutte le misure necessarie affinché coloro che commettono crimini contro l’umanità siano chiamati a risponderne di fronte alla legge”, ha detto il ministro della Giustizia turco.

Una nota dell’ufficio del premier israeliano Netanyahu, diffusa su X afferma che,  il presedente Erdogan, “Ora cerca di estendere la sua aggressione contro Israele alla Siria. Israele non lo tollererà. Il patetico tentativo di Erdogan di intimidire i leader e i militari di Israele, l’unica vera democrazia in Medio Oriente, non avrà successo”, si legge nella nota.

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