K metro 0 – Beirut – I raid israeliani su Kfar Reman, nel sud del Libano, avvenuti nella notte, hanno causato almeno 11 morti. Lo riportano i media libanesi, secondo cui nove persone sono rimaste uccise in un attacco contro un edificio, mentre un’altra vittima si trovava in sella a una motocicletta. Tra i morti ci
K metro 0 – Beirut – I raid israeliani su Kfar Reman, nel sud del Libano, avvenuti nella notte, hanno causato almeno 11 morti. Lo riportano i media libanesi, secondo cui nove persone sono rimaste uccise in un attacco contro un edificio, mentre un’altra vittima si trovava in sella a una motocicletta. Tra i morti ci sono anche dei bambini, tra cui un neonato di due mesi.
L’esercito israeliano aveva intimato ai residenti di Deir Zahrani, nel Libano meridionale, di evacuare una specifica area in vista di attacchi contro Hezbollah. “L’attività terroristica di Hezbollah costringe l’Idf ad agire con forza contro di essa”, ha dichiarato l’esercito, aggiungendo di aver preso di mira una “struttura terroristica di Hezbollah”. Successivamente, l’emittente televisiva Al-Manar di Hezbollah ha riferito di attacchi aerei israeliani su Deir Zahrani.
Il Libano continua a segnalare attacchi israeliani, bombardamenti di artiglieria e demolizioni su vasta scala di edifici civili nei villaggi e nelle città del sud. Ancora sangue, ancora macerie, ancora civili uccisi dalle bombe israeliane. L’agenzia di stampa NNA ha riferito che un attacco a Nabatieh al-Fawqa ha distrutto parte dell’ospedale di Ghandour, aggiungendo che la struttura era fuori servizio da anni. Mentre un pesante raid aereo sulla città di Nabatieh ha preso di mira un edificio storico e danneggiato gli uffici delle autorità statali per le finanze e l’agricoltura, mentre anche negozi e caffè nelle vicinanze sono stati danneggiati.
Israele ha accusato Hezbollah, il gruppo libanese filo-iraniano, di violazioni “ripetute” del fragile accordo di cessate il fuoco in Libano, dopo che, secondo un media statale, i raid israeliani hanno causato undici morti la notte scorsa. “Ripetuti attacchi con droni. Depositi di armi. Infrastrutture terroristiche. Centri di comando situati in aree civili. Hezbollah continua a cercare di ricostituire le proprie capacità militari nel sud del Libano. Queste violazioni non saranno tollerate”, ha scritto su X il ministero degli Esteri israeliano.
Il bilancio globale rende ancora più sconvolgente la dimensione della tragedia. Secondo il ministero della Salute libanese, dall’inizio dell’offensiva israeliana del 2 marzo sono state uccise almeno 4.362 persone e quasi 12.378 sono rimaste ferite. Dall’8 ottobre 2023, secondo le autorità libanesi, i morti nel Paese sono arrivati a 8.929, mentre i feriti sono 30.614.













