K metro 0 – Il Cairo – Il Comitato ministeriale arabo su Gerusalemme ha chiesto di promuovere misure “restrittive e di deterrenza” per fermare gli attacchi contro i luoghi santi e la violenza dei coloni israeliani. È quanto emerge dalla dichiarazione conclusiva dell’undicesima riunione del comitato, presieduto dalla Giordania, tenuta al Cairo a margine della sessione
K metro 0 – Il Cairo – Il Comitato ministeriale arabo su Gerusalemme ha chiesto di promuovere misure “restrittive e di deterrenza” per fermare gli attacchi contro i luoghi santi e la violenza dei coloni israeliani. È quanto emerge dalla dichiarazione conclusiva dell’undicesima riunione del comitato, presieduto dalla Giordania, tenuta al Cairo a margine della sessione ministeriale del Consiglio della Lega araba.
I partecipanti hanno concordato di intensificare i contatti con gli interlocutori internazionali più influenti e l’azione presso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, per ottenere il rispetto dello status quo storico e giuridico dei luoghi santi islamici e cristiani. Il comitato ha condannato le gare d’appalto israeliane per 1.234 abitazioni nell’ambito del progetto “E1”, nell’area fra Gerusalemme Est e l’insediamento di Ma’ale Adumim. Secondo la dichiarazione, il piano interrompe la continuità territoriale fra il nord e il sud della Cisgiordania, isola Gerusalemme Est dal resto del territorio palestinese e compromette la possibilità di creare uno Stato palestinese indipendente e territorialmente contiguo.
I ministri hanno inoltre denunciato le misure israeliane volte a modificare lo status quo della moschea di Al Aqsa, ribadendo il ruolo dell’amministrazione dei beni religiosi legata alla Giordania nella gestione del complesso. Sul piano operativo, il comitato ha accolto l’iniziativa del Qatar per una piattaforma mediatica destinata a monitorare e documentare le violazioni israeliane a Gerusalemme e ha chiesto una campagna diplomatica e informativa coordinata. È inoltre prevista una riunione ministeriale congiunta fra Lega araba e Organizzazione della cooperazione islamica dedicata a Gerusalemme, durante la settimana di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.













