Artico: vertice europeo sulla regione in Finlandia, l’Ue cerca un approccio coordinato alla sicurezza

Artico: vertice europeo sulla regione in Finlandia, l’Ue cerca un approccio coordinato alla sicurezza

K metro 0 – Bruxelles – Nel 2019, quando Mette Frederiksen divenne prima ministra in Danimarca, “la regione dell’Artico non era effettivamente nell’agenda né dell’Ue né della Nato”, ma ora “dieci alleati stanno svolgendo esercitazioni congiunte in Groenlandia, e numerosi partner, alleati europei e transatlantici, si stanno assumendo collettivamente una maggiore responsabilità nel garantire la sicurezza groenlandese

K metro 0 – Bruxelles – Nel 2019, quando Mette Frederiksen divenne prima ministra in Danimarca, “la regione dell’Artico non era effettivamente nell’agenda né dell’Ue né della Nato”, ma ora “dieci alleati stanno svolgendo esercitazioni congiunte in Groenlandia, e numerosi partner, alleati europei e transatlantici, si stanno assumendo collettivamente una maggiore responsabilità nel garantire la sicurezza groenlandese e della regione”. Lo ha dichiarato la stessa Frederiksen, che ha preso parte oggi a un vertice europeo sull’Artico a Rovaniemi, in Finlandia. L’incontro ha visto la partecipazione di diversi leader europei e di rappresentanti delle istituzioni di Bruxelles, a partire dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, secondo cui il messaggio principale dell’appuntamento è chiaro: “Quello che conta per l’Artico, conta per tutti gli Stati membri dell’Unione europea”.

In occasione del summit ospitato dal primo ministro finlandese Petteri Orpo, Costa, l’Alta rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e di Sicurezza Kaja Kallas e il commissario Ue per i Partenariati internazionali Jozef Sikela hanno garantito l’impegno dell’Unione nei confronti della regione artica. “Sostengo pienamente l’ambizione di questo vertice di promuovere un approccio coordinato”, ha affermato Costa, rinnovando un appello “ad adattarsi alla nuova realtà geopolitica”, nella quale “sovranità e rispetto dell’integrità territoriale non possono più essere date per scontate”. Kallas ha richiamato, ad esempio, la necessità di rompighiaccio e di navi che siano in grado di operare in acque difficili come quelle dell’alto Nord. “Il cambiamento climatico sta avendo un impatto enorme e sta aprendo nuovi scenari di competizione geopolitica, ad esempio per quanto riguarda le rotte marittime”.

“Chiediamo all’Unione europea di assumere un ruolo più strategico e proattivo nell’Artico europeo e di impegnarsi a rafforzare il proprio coinvolgimento nella regione in modo coerente e lungimirante, dotandosi di risorse adeguate e agendo in linea con le mutevoli realtà geopolitiche”, si legge nella dichiarazione congiunta firmata da Finlandia, Danimarca, Estonia, Francia, Grecia, Germania, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Svezia dopo il vertice. La dichiarazione incalza il Servizio europeo di azione esterna (Seae), guidato da Kallas, e la Commissione Ue mentre sono al lavoro su una nuova strategia Ue per l’Artico incentrata sulla sicurezza. La strategia in questione è attesa a ottobre. A destare preoccupazione sono infatti le attività e ambizioni russe nell’area. “Osserviamo con grave preoccupazione la minaccia significativa e a lungo termine che la Russia rappresenta per la sicurezza euro-atlantica”, si legge nella dichiarazione congiunta. “Le ambizioni della Russia di accrescere la propria influenza nell’Artico, unite alla sua ostilità nei confronti dell’Europa – compreso l’aumento delle attività ibride – evidenziano la necessità di rafforzare la politica dell’Ue per l’Artico”, proseguono i dodici leader europei. Come ricordato da Orpo, la Finlandia ha un confine di più di 1.300 chilometri con la Russia. Per proteggerlo, “serve una leadership dell’Ue forte e coordinata”.

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