K metro 0 – Ankara – La Turchia prosegue gli sforzi diplomatici per favorire una soluzione alla crisi nel Golfo e auspica risultati in tempi brevi. Lo ha dichiarato il presidente Recep Tayyip Erdogan rispondendo ai giornalisti a New York, dopo la riunione sull’Iran alla quale hanno partecipato il presidente statunitense Donald Trump e rappresentanti
K metro 0 – Ankara – La Turchia prosegue gli sforzi diplomatici per favorire una soluzione alla crisi nel Golfo e auspica risultati in tempi brevi. Lo ha dichiarato il presidente Recep Tayyip Erdogan rispondendo ai giornalisti a New York, dopo la riunione sull’Iran alla quale hanno partecipato il presidente statunitense Donald Trump e rappresentanti dei Paesi della regione, a margine dell’81ma Assemblea generale delle Nazioni Unite.
“Lavoriamo per superare al più presto le difficoltà nel Golfo”, ha affermato Erdogan, secondo quanto riferito dall’agenzia turca “Anka”. Il presidente turco ha parlato al suo arrivo alla Casa turca, sede della rappresentanza diplomatica di Ankara. Interpellato sulla possibilità di incontrare a New York il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, Erdogan non ha confermato un appuntamento, spiegando di attendere dai collaboratori aggiornamenti sul programma. Alla riunione convocata da Trump hanno preso parte, oltre alla Turchia, rappresentanti dei sei membri del Consiglio di cooperazione del Golfo — Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait e Oman — e di altri Paesi della regione, tra cui Iraq, Siria, Egitto e Libano. Il confronto si è concentrato sulle prospettive di un’intesa con Teheran e sulla sicurezza regionale. Nella parte pubblica dell’incontro,
Trump ha riferito di colloqui produttivi con l’Iran e prospettato una possibile soluzione della crisi dopo le elezioni statunitensi di metà mandato del 3 novembre, senza escludere un accordo precedente. Il presidente americano ha inoltre ribadito il sostegno al corridoio economico India-Medio Oriente-Europa e alle infrastrutture per il trasporto del petrolio. La riunione è poi proseguita a porte chiuse.













