Mosca prevede di investire circa 600 miliardi di dollari nella difesa tra il 2027 e il 2029. Aumentano le tasse e si riducono gli stanziamenti per sanità, istruzione e politiche sociali. Il nuovo bilancio rivela il peso crescente della guerra sull’economia russa. K metro 0 – Mosca – La Russia si prepara a sostenere lo
Mosca prevede di investire circa 600 miliardi di dollari nella difesa tra il 2027 e il 2029. Aumentano le tasse e si riducono gli stanziamenti per sanità, istruzione e politiche sociali. Il nuovo bilancio rivela il peso crescente della guerra sull’economia russa.
K metro 0 – Mosca – La Russia si prepara a sostenere lo sforzo bellico ancora per diversi anni. Il progetto di bilancio presentato dal governo alla Duma prevede di destinare alla difesa 17.100 miliardi di rubli nel 2027, circa 200 miliardi di dollari. Una cifra che assorbirà approssimativamente un terzo della spesa federale e rappresenterà il livello nominale più elevato dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina.
L’aumento è significativo: gli stanziamenti previsti per il prossimo anno superano del 27% quelli inizialmente programmati per il 2027. Complessivamente, nel triennio 2027-2029, Mosca intende destinare alla difesa circa 50.000 miliardi di rubli, equivalenti a quasi 600 miliardi di dollari.
Le cifre, riportate da Reuters sulla base dei documenti governativi, indicano che il Cremlino continua a considerare la capacità militare una priorità strategica. Non dimostrano, da sole, quanto durerà la guerra, ma documentano la volontà di mantenerne il finanziamento nel medio periodo.
Il costo della guerra sui servizi pubblici
L’espansione del bilancio militare comporta conseguenze per gli altri settori della spesa statale. Rispetto alle precedenti previsioni per il 2027, i fondi destinati alle politiche sociali saranno ridotti del 7%, quelli per l’istruzione del 6% e quelli per la sanità del 6,8%.
Anche gli stanziamenti per l’economia nazionale, che comprendono infrastrutture e sostegni alle imprese, subiranno una riduzione del 7,4%.
Si tratta di tagli rispetto ai programmi iniziali, non necessariamente di diminuzioni della stessa entità rispetto alla spesa effettivamente sostenuta quest’anno. La distinzione è importante per valutare correttamente l’impatto delle nuove misure.
Secondo il governo russo, il bilancio continuerà comunque a garantire gli impegni sociali dello Stato, il sostegno ai militari e alle loro famiglie e gli investimenti considerati strategici.
Nuove tasse e un deficit crescente
Per finanziare le proprie priorità, Mosca prevede ulteriori aumenti fiscali e un maggiore ricorso all’indebitamento. Il progetto di bilancio stima per il 2027 entrate pari a 43.300 miliardi di rubli e uscite per 48.800 miliardi. Il disavanzo previsto raggiunge quindi 5.500 miliardi di rubli, equivalenti al 2,2% del prodotto interno lordo.
Tra le misure fiscali figurano una tassazione più elevata su alcune rendite finanziarie e nuovi prelievi su determinate attività economiche. Le autorità puntano così ad aumentare le entrate mentre il conflitto continua ad assorbire una quota considerevole delle risorse pubbliche.
Resta inoltre difficile stabilire il costo effettivo delle operazioni militari. Una parte delle spese è classificata e altri finanziamenti riconducibili alla guerra possono essere distribuiti in differenti capitoli del bilancio.
Il nuovo piano finanziario mostra dunque una scelta precisa: mantenere elevata la capacità di spesa militare, trasferendo una parte crescente dei costi sulle finanze pubbliche e sugli altri settori dell’economia.
A oltre quattro anni dall’invasione dell’Ucraina, il bilancio russo non è soltanto uno strumento economico. È anche un indicatore delle risorse che Mosca intende continuare a mobilitare per il conflitto.













