K metro 0 – Washington – Gli Stati Uniti sostengono il progetto di cavo elettrico sottomarino nel Mediterraneo orientale, promosso dall’Unione europea, e useranno la diplomazia per cercare di rimuovere eventuali ostacoli. Lo ha dichiarato il segretario di Stato, Marco Rubio, in un’intervista al quotidiano greco “Kathimerini” pubblicata oggi, 8 ottobre. Rubio ha spiegato che
K metro 0 – Washington – Gli Stati Uniti sostengono il progetto di cavo elettrico sottomarino nel Mediterraneo orientale, promosso dall’Unione europea, e useranno la diplomazia per cercare di rimuovere eventuali ostacoli. Lo ha dichiarato il segretario di Stato, Marco Rubio, in un’intervista al quotidiano greco “Kathimerini” pubblicata oggi, 8 ottobre.
Rubio ha spiegato che Washington è “molto impegnata” nell’iniziativa, perché favorisce la diversificazione delle forniture energetiche, resa necessaria dalla guerra della Russia in Ucraina e dalla situazione nello stretto di Hormuz. Il segretario di Stato – riferisce Nova – ha riconosciuto che esistono “potenziali impedimenti” e che gli Usa intendono ricordare a tutte le parti l’importanza del progetto, auspicando di “trovare soluzioni”. Il progetto, da 1,9 miliardi di euro, è sviluppato dall’operatore della rete elettrica greca (Ipto) e punta a collegare l’Europa continentale a Cipro e in seguito a Israele. I lavori procedono però a rilento, per la disputa tra Grecia e Turchia sull’area marittima destinata alla posa del cavo. Atene vuole riprendere presto i rilievi sul fondale per definire il percorso, ma Ankara sostiene che servirebbe un coordinamento preventivo, perché il tracciato attraversa un’area coperta dall’accordo marittimo del 2019 con la Libia, respinto dalla Grecia.
Il gruppo di investimento francese Meridiam ha firmato ad agosto un accordo per diventare azionista di maggioranza del progetto. Cipro è l’unico Paese dell’Ue senza collegamenti con i mercati elettrici di altri Stati membri, e il cavo punta a migliorarne la sicurezza energetica.













