Londra, l’economia Halal guarda ai mercati globali: investimenti, turismo al centro del forum

Londra, l’economia Halal guarda ai mercati globali: investimenti, turismo al centro del forum

K metro 0 – Londra – L’economia Halal punta a conquistare nuovi mercati internazionali, superando i confini tradizionali dell’alimentazione e della certificazione religiosa per estendersi alla finanza, al turismo, alla tecnologia e al commercio. È questo il tema centrale del London Halal Forum, la cui seconda edizione si è aperta sabato 10 ottobre nella capitale

K metro 0 – Londra – L’economia Halal punta a conquistare nuovi mercati internazionali, superando i confini tradizionali dell’alimentazione e della certificazione religiosa per estendersi alla finanza, al turismo, alla tecnologia e al commercio. È questo il tema centrale del London Halal Forum, la cui seconda edizione si è aperta sabato 10 ottobre nella capitale britannica, riunendo imprenditori, investitori, rappresentanti istituzionali ed esperti provenienti da diversi Paesi.

L’iniziativa, ospitata al Queen Elizabeth II Centre e in programma fino all’11 ottobre, è organizzata da Halal360, progetto congiunto della Camera islamica del commercio e dello sviluppo e della Halal Products Development Company saudita. Il forum si svolge all’insegna del motto «Halal Tayyib for Humanity», con l’obiettivo di promuovere nuove collaborazioni economiche e rafforzare i collegamenti tra imprese e mercati.

Nel suo intervento inaugurale, Hassan Khalawi, segretario generale della Camera islamica del commercio, dell’industria e dell’agricoltura, ha sottolineato il ruolo di Londra come piattaforma internazionale capace di favorire innovazione e relazioni commerciali. Secondo Khalawi, l’economia halal sta progressivamente ampliando il proprio raggio d’azione, includendo settori come i media, le tecnologie digitali, l’arte islamica e i servizi destinati ai consumatori musulmani.

Gli organizzatori hanno presentato tre ambiti di sviluppo dedicati allo stile di vita halal, alle nuove tecnologie e all’arte islamica. L’obiettivo è trasferire le iniziative anche in altri mercati, attraverso appuntamenti internazionali, tra cui eventi previsti a Parigi e Bangkok.

Un ruolo di primo piano è riservato all’Arabia Saudita, impegnata a sviluppare la propria industria Halal nell’ambito del programma di diversificazione economica Vision 2030. Fahad bin Suliman Alnuhait, amministratore delegato della Halal Products Development Company, ha spiegato che Riad intende trasformarsi da grande mercato di importazione a polo produttivo ed esportatore.

Secondo i dati illustrati dal dirigente, nei primi tre anni di attività la società ha realizzato oltre sei investimenti, sostenuto l’avvio di sei stabilimenti e favorito la creazione di più di tremila posti di lavoro diretti e cinquemila indiretti. Si tratta di risultati comunicati dalla stessa azienda, che punta a rafforzare la cooperazione industriale internazionale.

Particolare attenzione è dedicata anche al turismo rivolto ai viaggiatori musulmani. Durante una sessione del forum, rappresentanti del settore aereo e turistico hanno evidenziato l’importanza di servizi affidabili, informazioni trasparenti e strumenti digitali per rispondere a una domanda sempre più diversificata.

L’appuntamento londinese riflette così la volontà degli operatori di trasformare l’economia Halal in un sistema commerciale internazionale, nel quale certificazioni, investimenti e innovazione possano favorire nuove opportunità di crescita anche nei mercati europei.

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