K metro 0 – Milano – Bombe carta e fumogeni al corteo ‘Italia in Piazza’ a Milano, dove ci sarebbero quattro poliziotti e cinque ragazzini feriti. Disordini e tensione anche a Torino e Bologna. “Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è” scrive sui social la presidente del
K metro 0 – Milano – Bombe carta e fumogeni al corteo ‘Italia in Piazza’ a Milano, dove ci sarebbero quattro poliziotti e cinque ragazzini feriti. Disordini e tensione anche a Torino e Bologna. “Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è” scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Ho grande rispetto per le migliaia di persone che oggi hanno manifestato pacificamente, anche partecipando alla mobilitazione indetta dalla Cgil che ha visto anche la partecipazione dei leader della sinistra. Qualunque siano le idee per le quali si manifesta, la partecipazione è alla base di qualunque sana democrazia”.
Dall’altro lato, però, avverte nel post, “non possiamo ignorare quanto accaduto in altre piazze italiane. A Milano, come mostrano queste immagini, lanci di pietre contro le Forze dell’Ordine, agenti feriti, danneggiamenti e violenze che hanno costretto a interrompere il corteo. A Torino sono state fermate persone con sanpietrini e martelletti frangivetro. A Bologna i disordini hanno portato alla chiusura precauzionale della stazione ferroviaria. Teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città”.
“Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile”.
Dura condanna arriva anche dal vicepremier Antonio Tajani. “Il diritto e la libertà di manifestare sono sacrosanti, ma non è da meno il diritto di tutti i cittadini alla sicurezza e quello delle forze dell’ordine a non essere aggredite” scrive su X il segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri. “Violenze e vandalismi sono totalmente inaccettabili e vanno condannati, a Milano come a Bologna, a Torino e nelle altre città attraversate in queste ore da gruppi di facinorosi. Altrettanto inaccettabile è che parte dell’opposizione soffi sul fuoco della protesta violenta di piazza, nel tentativo di compensare la propria assenza di idee e proposte. Esprimo piena solidarietà alle forze dell’ordine, alle nostre donne e ai nostri uomini in divisa, ancora una volta impegnati a tutelare i diritti di ciascuno, anche dei manifestanti non violenti, e la sicurezza delle nostre città”.
Scontri e feriti a Milano
Poco dopo l’avvio della manifestazione, in via Broletto si sono registrati lanci di bottiglie e oggetti contro gli agenti di polizia schierati sul posto. Sarebbero quattro, secondo un primo bilancio, i poliziotti feriti e trasportati d’urgenza in ospedale, ma – stando a quanto apprende AdnKronos – la cifra potrebbe essere molto più alta in quanto alcuni stanno continuando a lavorare e non si sono fatti ancora medicare. Cinque i ragazzi feriti durante la protesta sono stati trasportati in ospedale anche se con ferite lievi.
In tarda serata ancora in Via Mazzini, a Milano, è ripreso un fitto e continuo lancio di pietre e oggetti con lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine hanno risposto. Alcuni manifestanti stanno dando fuoco anche a qualche cassonetto.
Tensione e scontri già da questa mattina dopo una breve carica di alleggerimento il corteo è stato spezzato in due: una parte dei manifestanti è rimasta bloccata in via Broletto, mentre l’altra si è trovata in piazza Duomo. Via Broletto – apprende ancora AdnKronos – è stata circondata dal dispositivo di sicurezza della polizia che non ha consentito di entrare ma solo di uscire. Nella via sarebbero stati lanciati tavolini, petardi e ancora bombe carta contro gli agenti in tenuta antisommossa. La polizia avrebbe reagito con delle cariche e ci sarebbero feriti. La situazione è rimasta tesa mentre alcuni manifestanti hanno intonato “Tout le monde déteste la police”.
Mentre la parte più tranquilla del corteo si è diretta verso il cimitero monumentale (dove la manifestazione, secondo programma, dovrebbe chiudersi), i più facinorosi – alcuni a volto coperto – si sono concentrati nella piazza, dove sono stati circondati dal dispositivo di sicurezza delle forze dell’ordine. Ancora bombe carta, fumogeni, petardi e tavolini rovesciati: cori contro le forze dell’ordine, sirene e turisti spaventati.
“C’è una ragazza ferita, aiuto, c’è una ragazza ferita“, le urla di alcuni manifestanti in soccorrono di una ragazza in terra, rimasta colpita nel corso degli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.
I facinorosi hanno sfruttato la grandezza di piazza Duomo – dove sono in corso gli scontri – per attaccare le forze dell’ordine e velocemente indietreggiare. Dalle immagini si possono vedere attacchi repentini con lancio di sassi e transenne e immediata fuga. In fiamme anche un bagno chimico in piazza Duomo.
La polizia ha usato anche un cannone ad acqua per disperdere i ragazzi in piazza Duomo a Milano. Un gruppo di facinorosi a volto coperto continua a fronteggiare le forze dell’ordine, lanciando secchioni e transenne.
Sala: “Ragioni della protesta comprensibili, violenza contro forze dell’ordine ingiustificabile”
“Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili” dice il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.”La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta”.
A Torino lancio di bottiglie e bastoni, polizia risponde con lacrimogeni
Fitto lancio di bottiglie, bastoni e sanpietrini da parte dei manifestanti in piazza Castello a Torino. Le forze dell’ordine schierate a protezione della prefettura hanno risposto con i lacrimogeni. Il corteo, partecipato da alcune centinaia di persone, tra le quali alcuni gruppi di antagonisti, era partito dal centro cittadino. Le prime tensioni a Porta Nuova dove una quindicina di persone hanno assaltato la libreria Feltrinelli, buttando a terra i libri. Un’altra scaramuccia si era verificata in piazza San Carlo.
Disordini anche in via Po negli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, tra lanci di sedie prese dai bar sulla strada e idranti azionati dagli uomini in divisa. Tanti tra coloro che sono in prima fila indossano maschere di carnevale, cappucci o sciarpe sul volto per evitare di essere identificati. Prima i manifestanti, tra cori contro la premier Meloni e il leader di Fn Vannacci, avevano affisso uno striscione sul monumento a Emanuele Filiberto: “Basta carovita, vogliamo dignità. Cacciate fuori i soldi”.
Cassonetti e cestini dei rifiuti rovesciati, lancio di pietre, bastoni e oggetti di ogni tipo. Via Po a Torino è stata messa letteralmente a ferro e fuoco dalle frange più violente dei manifestanti torinesi contro il carovita, molti dei quali incappucciati per nascondere il volto, mentre le forze dell’ordine tentano di riportare la situazione sotto controllo con idranti e lacrimogeni. Intanto, i commercianti della strada si sono affrettati ad abbassare le saracinesche.
A Bologna scontri fra manifestanti e polizia davanti a stazione, 7 fermati
Momenti di tensione oggi davanti alla stazione di Bologna tra manifestanti e forze dell’ordine. A Piazzale Medaglie d’Oro alcuni manifestanti hanno iniziato a lanciare pietre e bottiglie contro la polizia che ha riposto con idranti e lacrimogeni. Al momento le forze dell’ordine hanno fermato sette persone la cui posizione è ora al vaglio.
“Le scene a cui stiamo assistendo in queste ore nella zona della stazione sono inaccettabili. La devastazione dei beni pubblici, i danneggiamenti e la violenza non hanno alcuna giustificazione. Mi rivolgo ai ragazzi che stanno scendendo in piazza in tante città italiane: siate i primi a isolare chi usa una manifestazione come pretesto per sfogare la propria rabbia e devastare la vostra città. Chi usa la violenza scredita per prima cosa le ragioni di chi manifesta. Siamo vicini alle forze dell’ordine che stanno provando a contenere i disordini e una manifestazione che non ci risulta fosse autorizzata”, afferma il sindaco di Bologna Matteo Lepore.













