K metro 0 – Parigi – La Francia si prepara alle manifestazioni di sabato 31 ottobre con un dispositivo di sicurezza eccezionale: 70mila poliziotti e gendarmi, unità speciali, droni, elicotteri e mezzi blindati. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha annunciato giovedì 29 ottobre una linea di «estrema fermezza» contro eventuali disordini, mentre a Parigi sette
K metro 0 – Parigi – La Francia si prepara alle manifestazioni di sabato 31 ottobre con un dispositivo di sicurezza eccezionale: 70mila poliziotti e gendarmi, unità speciali, droni, elicotteri e mezzi blindati. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha annunciato giovedì 29 ottobre una linea di «estrema fermezza» contro eventuali disordini, mentre a Parigi sette organizzazioni sindacali hanno avviato un ricorso giudiziario contro le restrizioni previste per il corteo.
Nuñez ha parlato di una giornata «ad altissimo rischio di disordini pubblici», citando gli appelli alla mobilitazione e i messaggi diffusi sui social network. Il numero degli agenti sarà lo stesso del 24 ottobre, ma questa volta non sarà necessario destinare personale alla sicurezza del congresso del Rassemblement National a Orléans.
Saranno impiegate le unità specializzate BRI, RAID e GIGN, insieme ai droni, agli elicotteri disponibili e a 26 veicoli blindati Centaure. Per garantire la copertura del dispositivo, il ministero ha richiamato personale in congedo e annullato periodi di riposo.
Il governo intende impedire che i cortei raggiungano i centri cittadini. Secondo Nuñez, i prefetti privilegeranno percorsi periferici e verificheranno che gli organizzatori dispongano di servizi d’ordine adeguati. Il ministro ha inoltre annunciato controlli preventivi più intensi rispetto alla settimana precedente e interventi rapidi per disperdere eventuali gruppi violenti.
Particolare attenzione sarà riservata alla notte di Halloween. Nuñez ha denunciato la circolazione sui social di appelli a raduni che ha definito «particolarmente violenti», attribuendone alcuni ad ambienti dell’estrema sinistra. Ha assicurato che gli assembramenti vietati saranno dispersi e avvertito che Halloween non potrà giustificare il volto coperto o atti di violenza.
A Parigi, intanto, si apre uno scontro giudiziario sul percorso della manifestazione. Giovedì sette organizzazioni di lavoratori e studenti – CGT, Force ouvrière, FSU, Solidaires, Fage, Union étudiante e Unef – hanno presentato un ricorso d’urgenza contro la prefettura di polizia.
I sindacati chiedono che venga pubblicato rapidamente il provvedimento che vieterebbe il percorso da Place de la Bastille a Place de la Nation, così da poterlo contestare davanti al giudice. Secondo gli organizzatori, le autorità hanno comunicato oralmente il divieto, proponendo un tragitto alternativo tra Porte de Bagnolet e Porte de Charenton, ai margini della capitale.
L’intersindacale denuncia il rischio che la prefettura ripeta quanto accaduto il 24 ottobre, quando un provvedimento tardivo avrebbe impedito di contestare efficacemente le restrizioni. Anche allora il corteo era stato spostato in periferia, tra Porte d’Italie e Porte de Vincennes.
La prefettura ha inoltre prorogato fino alle 6 di lunedì 2 novembre il divieto di raduni non dichiarati in alcuni settori sensibili di Parigi, tra cui l’Eliseo, l’Assemblea nazionale, gli Champs-Élysées e le principali stazioni ferroviarie.
Il provvedimento prevede anche un coprifuoco notturno, dalle 21 alle 6, per i minorenni non accompagnati da un genitore o tutore nelle zone interessate. Una precedente misura analoga, applicata tra lunedì e giovedì, era stata sospesa mercoledì dalla giustizia amministrativa dopo un ricorso dell’associazione Vigie Liberté.
La giornata del 31 ottobre si annuncia così come un nuovo banco di prova per il governo francese. Alla mobilitazione sociale si affianca uno scontro sul diritto di manifestare, mentre le autorità puntano a impedire il ripetersi delle violenze registrate nei fine settimana precedenti.













