Spagna, la tragedia di Toledo mette in pausa la campagna elettorale: 69 morti

Spagna, la tragedia di Toledo mette in pausa la campagna elettorale: 69 morti

K metro 0 – Madrid – La Spagna sospende la campagna elettorale dopo la tragedia ferroviaria di Urda, nella provincia di Toledo. A un mese dalle elezioni legislative del 29 novembre, i principali partiti hanno cancellato comizi, incontri e iniziative pubbliche in seguito allo scontro tra due treni ad alta velocità che mercoledì 28 ottobre

K metro 0 – Madrid – La Spagna sospende la campagna elettorale dopo la tragedia ferroviaria di Urda, nella provincia di Toledo. A un mese dalle elezioni legislative del 29 novembre, i principali partiti hanno cancellato comizi, incontri e iniziative pubbliche in seguito allo scontro tra due treni ad alta velocità che mercoledì 28 ottobre ha provocato almeno 69 morti e decine di feriti. Il Paese osserva tre giorni di lutto nazionale: la competizione politica lascia spazio al cordoglio, ai soccorsi e alle indagini.

La sospensione delle attività elettorali coinvolge il Partito socialista del premier Pedro Sánchez, il Partito popolare e altre formazioni politiche, con l’eccezione di Vox. I principali leader hanno rinunciato agli appuntamenti previsti, mentre la tragedia domina l’attenzione nazionale. Non è stata ancora indicata una data comune per la ripresa della campagna.

Lo stop ai comizi non ha però cancellato le tensioni politiche. Il leader del Partito popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha chiesto le dimissioni del ministro dei Trasporti Óscar Puente, sostenendo che il governo debba assumersi le proprie responsabilità. Anche Vox ha attaccato l’esecutivo, mentre altre forze parlamentari hanno chiesto chiarimenti sulla sicurezza ferroviaria.

Sánchez ha partecipato oggi alla riunione del Centro di coordinamento operativo integrato, il Cecopi, a Toledo, insieme al presidente della Castiglia-La Mancia Emiliano García-Page e ai ministri Puente e Fernando Grande-Marlaska. Il premier ha promesso trasparenza nell’accertamento delle cause dell’incidente, confermando la fiducia nel responsabile dei Trasporti.

Secondo le autorità regionali, il bilancio è di 69 vittime. Dei 110 feriti inizialmente ricoverati negli ospedali della Castiglia-La Mancia, 60 sono stati dimessi e 50 restano sotto osservazione o in cura. Proseguono le operazioni di recupero e identificazione.

La collisione è avvenuta sulla linea Madrid-Siviglia, nei pressi della vecchia stazione di Urda. Secondo le prime ricostruzioni, un convoglio AVE di Renfe ha tamponato un treno Iryo rimasto fermo sui binari.

Gli investigatori stanno verificando un possibile malfunzionamento del sistema automatico di sicurezza LZB e le comunicazioni tra il centro di controllo di Adif e i macchinisti. Devono inoltre chiarire perché i due convogli si trovassero sulla stessa tratta. Le cause definitive e le eventuali responsabilità non sono ancora state accertate.

La tragedia arriva nove mesi dopo l’incidente ferroviario di Adamuz, in Andalusia, che il 18 gennaio aveva provocato 46 morti. Il ripetersi di incidenti di tale gravità ha riaperto il dibattito sulla manutenzione delle infrastrutture, sugli investimenti e sull’efficacia dei sistemi di sicurezza.

Puente è atteso in Parlamento il 3 novembre per riferire sull’accaduto. Il Partito popolare ha chiesto anche una comparizione urgente di Sánchez davanti alla Deputazione permanente del Congresso.

A trenta giorni dalle urne, la Spagna vive dunque una sospensione della normale competizione elettorale. I partiti hanno fermato la campagna, ma il confronto sulle responsabilità politiche resta aperto. Quando comizi e iniziative riprenderanno, la sicurezza ferroviaria sarà inevitabilmente uno dei temi al centro del dibattito pubblico.

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