Trump chiama Erdogan, Ankara rilancia il ruolo degli Stati turchi

Trump chiama Erdogan, Ankara rilancia il ruolo degli Stati turchi

K metro 0 – Ankara – Il vertice dell’Organizzazione degli Stati turchi diventa un’occasione per rafforzare il peso diplomatico di Ankara e consolidare il dialogo con Washington. Giovedì 29 ottobre Donald Trump ha telefonato al presidente turco Recep Tayyip Erdogan mentre quest’ultimo ospitava una cena ufficiale con i leader dell’organizzazione, riuniti nella capitale turca per

K metro 0 – Ankara – Il vertice dell’Organizzazione degli Stati turchi diventa un’occasione per rafforzare il peso diplomatico di Ankara e consolidare il dialogo con Washington. Giovedì 29 ottobre Donald Trump ha telefonato al presidente turco Recep Tayyip Erdogan mentre quest’ultimo ospitava una cena ufficiale con i leader dell’organizzazione, riuniti nella capitale turca per il tredicesimo vertice. La chiamata, riferita dall’agenzia Anadolu sulla base di un comunicato della presidenza turca, arriva dopo un precedente colloquio tra i due capi di Stato, confermato da Reuters, sulle crisi in Medio Oriente e sulla guerra in Ucraina.

Secondo la Direzione delle comunicazioni della presidenza turca, Erdogan ha trasmesso a Trump i saluti dei leader presenti alla cena, organizzata in occasione del 103° anniversario della proclamazione della Repubblica. Ha quindi illustrato gli obiettivi del vertice, sottolineando che l’Organizzazione degli Stati turchi rappresenta, secondo Ankara, un fattore di stabilità e sicurezza in Asia centrale, in un’area che comprende oltre 200 milioni di abitanti. Trump ha augurato il successo dell’incontro.

Il vertice si svolge il 29 e 30 ottobre sotto il motto «Il secolo turco: unità nella lingua, nel pensiero e nell’azione». L’obiettivo dichiarato è rafforzare la cooperazione tra Paesi legati da affinità linguistiche, culturali e storiche, sviluppando al tempo stesso il coordinamento politico ed economico.

Fondata nel 2009, l’organizzazione comprende Turchia, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan. Partecipano come osservatori Turkmenistan, Ungheria e Repubblica turca di Cipro del Nord, riconosciuta soltanto da Ankara. Anche l’Organizzazione per la cooperazione economica dispone dello status di osservatore.

Per Erdogan, l’appuntamento rappresenta un passaggio importante nella strategia di rafforzamento dei rapporti con l’Asia centrale. Alla cena con i leader, il presidente turco ha auspicato che i Paesi membri possano contribuire alla realizzazione di un «secolo turco» fondato sulla solidarietà e sulla cooperazione reciproca.

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