K metro 0 – Roma – L’epidemia di coronavirus ha portato i contagi in tutto il mondo oltre la soglia dei 90 mila. È quanto emerge dal rilevamento in tempo reale dell’università americana Johns Hopkins, secondo cui i contagi accertati finora sono 90.937. Sempre secondo i dati, le vittime sono 3.117, i guarite 48.101. In
K metro 0 – Roma – L’epidemia di coronavirus ha portato i contagi in tutto il mondo oltre la soglia dei 90 mila. È quanto emerge dal rilevamento in tempo reale dell’università americana Johns Hopkins, secondo cui i contagi accertati finora sono 90.937. Sempre secondo i dati, le vittime sono 3.117, i guarite 48.101.
In Italia i numeri sono altrettanto angoscianti 27 in più rispetto a ieri le vittime del coronavirus, arrivate ad un totale di 79. Nel dettaglio, 2.502 sono le persone che hanno contratto il virus, cui si sommano 160 guariti e 79 deceduti. I tamponi effettuati sono stati 25.856. Complessivamente in 24 ore si sono registrati 466 nuovi casi. Lo ha reso noto in conferenza stampa il capo del Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, spiegando che 17 dei decessi sono avvenuti in Lombardia, 7 in Emilia-Romagna, 1 nelle Marche, 1 in Veneto e 1 in Liguria. “Il più giovane aveva 55 anni – ha ricordato Borrelli – il più anziano 101; per lo più si tratta di ultra70enni, ultra80enni e 90enni, diversi con patologie pregresse”. Nel dettaglio, si contano 1.520 casi totali in Lombardia, di cui 55 deceduti e 139 dimessi guariti; 420 casi in Emilia Romagna, 18 morti e 4 guariti; 307 in Veneto, 3 deceduti e 7 guariti; 61 nelle Marche, 2 decessi; 56 in Piemonte; 30 in Campania; 24 in Liguria, tra cui 1 decesso e 4 guariti; 19 in Toscana, tra cui 1 guarito; 14 nel Lazio, con 3 guariti; 13 in Friuli; 8 in Umbria; 7 in Sicilia tra cui 2 guariti; 6 in Puglia; 6 in Abruzzo; 4 a Trento; 3 in Molise; 1 ciascuna per Bolzano, Calabria, Sardegna e Basilicata.
“Nessuno di noi può avere certezza di quella che sarà l’evoluzione successiva” dell’epidemia di coronavirus in Italia. Così il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile alla domanda sui possibili scenari futuri. “Questa settimana sarà importante per vedere come andrà il contagio in Italia. Abbiamo una serie di piani e siamo pronti a rivederli sulla base degli scenari che andremo a incontrare – aggiunge -. Se andare verso una maggiore o minore severità. Tutto dipende dall’evoluzione dei dati”.













