Spagna, i migranti irregolari possono legalizzare lo status

Spagna, i migranti irregolari possono legalizzare lo status

K metro 0 – Madrid -Il premier spagnolo Pedro Sánchez punta sulla regolarizzazione dei migranti, a differenza di gran parte d’Europa. I migranti, dunque, come leva economica e sociale. La Spagna sceglie così di andare in direzione opposta e scommette sui migranti come parte della soluzione, non del problema. Il processo di “legalizzazione straordinaria” riguarda

K metro 0 – Madrid -Il premier spagnolo Pedro Sánchez punta sulla regolarizzazione dei migranti, a differenza di gran parte d’Europa. I migranti, dunque, come leva economica e sociale.

La Spagna sceglie così di andare in direzione opposta e scommette sui migranti come parte della soluzione, non del problema.

Il processo di “legalizzazione straordinaria” riguarda circa 500mila persone senza permesso di soggiorno. E i requisiti sono molto più accessibili rispetto al passato. Sono difatti richiesti almeno 5 mesi di permanenza in Spagna; il certificato penale pulito e poi una condizione tra quattro, fra cui la richiesta di asilo, offerta di lavoro, legami familiari oppure vulnerabilità sociale.

L’obiettivo del governo è riconoscere sia una presenza già radicata nella società e, al contempo, rispondere a problemi strutturali come l’invecchiamento della popolazione e la carenza di manodopera.

Il governo lega apertamente la misura alla crescita: la Spagna è oggi tra le economie più dinamiche d’Europa e una parte di questo slancio è attribuita proprio alla presenza migrante.

Secondo Sánchez, si tratta di prendere atto di una realtà: centinaia di migliaia di persone lavorano già, spesso in modo informale, contribuendo all’economia e al sistema previdenziale.

Tuttavia la definizione di “vulnerabilità” non è ancora del tutto chiarita, lasciando spazio a interpretazioni e a un certo caos iniziale nelle procedure.

Di fatto, negli ultimi vent’anni, la popolazione attiva è cresciuta di oltre 5 milioni di persone, e circa il 75% di questo aumento è dovuto a stranieri o cittadini con doppia nazionalità

Secondo la sociologa Claudia Finotelli, gli spagnoli sono generalmente più pragmatici sul tema: vedono l’immigrazione come un sostegno al welfare, non come un peso.

Dura la reazione dell’opposizione. Alberto Núñez Feijóo accusa il governo di incentivare l’immigrazione irregolare, sostenendo che la misura rischia di premiare chi ha violato le regole e di entrare in conflitto con l’impostazione europea, più orientata ai rimpatri che alla regolarizzazione.

Il caso spagnolo va davvero in controtendenza con il resto dell’Europa: qui la logica è opposta: integrare per far crescere.

Ci si chiede, però, se quest’apertura reggerà anche in caso di crisi economica, in caso di aumento della disoccupazione. Il clima sociale potrebbe cambiare rapidamente?

Intanto il Tribunale amministrativo di Coblenza, città tedesca alla confluenza del Reno con la Mosella, ha stabilito che un controllo alla frontiera tra Germania e Lussemburgo è stato effettuato in modo illegittimo, perché non conforme al diritto europeo. Ne riferisce ZDF.

Il caso specifico è quello di un cittadino fermato nel giugno 2025 dalla Bundespolizei a Perl, nel Saarland, dopo l’ingresso dall’area Schengen. Secondo i giudici, la verifica dell’identità non era giustificata: la proroga dei controlli alle frontiere interne decisa dalla Germania tra marzo e settembre 2025 non è stata difatti motivata in modo adeguato.

Nel sistema Schengen, i controlli alle frontiere interne sono ammessi solo in casi eccezionali e temporanei, con una motivazione chiara e proporzionata. In questo caso, il tribunale ha ritenuto che tali condizioni non fossero rispettate.

La sentenza apre a questo punto a possibili altri ricorsi contro controlli simili, e a una pressione sulle autorità tedesche per rivedere le basi legali, ma soprattutto a un rafforzamento del principio della libera circolazione nell’UE

In definitiva, le deroghe a Schengen non possono diventare una prassi automatica, ma devono restare eccezioni ben giustificate.

Red/S.D/2026

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