Spagna: le conseguenze economiche del grande blackout del 2025

Spagna: le conseguenze economiche del grande blackout del 2025

K metro 0 – Madrid – 28 aprile 2025. “Buio a mezzogiorno”, come il titolo del famoso romanzo di Arthur Koestler.  Per 10 ore tutto sì è fermato in Spagna, intorno alla mezza di quel fatidico lunedì. Treni, ascensori, bancomat, pompe di benzina fuori uso. Passeggeri nel buio della metropolitana a Madrid. Traffico in tilt,

K metro 0 – Madrid – 28 aprile 2025. “Buio a mezzogiorno”, come il titolo del famoso romanzo di Arthur Koestler.  Per 10 ore tutto sì è fermato in Spagna, intorno alla mezza di quel fatidico lunedì. Treni, ascensori, bancomat, pompe di benzina fuori uso. Passeggeri nel buio della metropolitana a Madrid. Traffico in tilt, disagi su Internet e linee telefoniche.

Un blackout di proporzioni storiche che ha lasciato milioni di cittadini senza elettricità per quasi 24 ore. Provocato, secondo il rapporto ufficiale del governo diffuso un mese dopo, da un insieme di cause tecniche e organizzative, tra cui il numero estremamente ridotto di centrali sincrone attive quel giorno (solo 10, il minimo annuale), un’oscillazione anomala della tensione e una reazione a catena di disconnessioni che ha aggravato la situazione.

A un anno di distanza, il governo ha stimato l’impatto del blackout sull’economia spagnola in 415 milioni di euro. E   lo scudo di protezione di Red Eléctrica (il gestore della rete elettrica in Spagna) per prevenire un altro blackout totale è costato 666 milioni di euro.

Il grande blackout, spiega Alma Navarro nella sua inchiesta per RTVE (il più importante gruppo radiotelevisivo in Spagna) ha avuto un impatto a lungo termine maggiore sui cittadini che sull’ economia del paese. A un anno di distanza, sono le bollette elettriche dei consumatori a continuare ad aumentare, mentre l’economia spagnola, superato lo shock iniziale, è stata in grado di assorbire efficacemente il blackout totale del 28 aprile 2025.

Nel suo intervento al Congreso de los deputados, pochi giorni dopo, il capo del governo, Pedro Sánchez, aveva dichiarato che le vendite al dettaglio erano diminuite di 415 milioni di euro, sottolineando che “l’impatto economico del blackout è stato limitato”.

Su questo concordano gli analisti di CaixaBank Research secondo i quali “l’impatto del blackout sui consumi delle famiglie è stato molto significativo il 28 aprile, ma è stato notevolmente compensato nei giorni successivi”.

Un anno dopo, Zoel Martín Vilató, economista di CaixaBank Research, conferma che quei 400 milioni di euro rappresentavano lo 0,1% trimestrale o lo 0,2 % annuale del PIL: “cifre marginali per l’intera Spagna”.

Anche altri analisti, come quelli di BBVA Research (Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, gruppo bancario multinazionale spagnolo) concordano. Secondo Miguel Cardoso, capo economista per la Spagna, “l’impatto economico è stato temporaneo e si è risolto. Con il ripristino dell’elettricità, i consumi sono stati superiori alla norma nei giorni successivi e i conti si sono equilibrati”.

L’impatto del blackout è stato più che altro mediatico e psicologico, sostiene Luis Garvía, docente di Gestione del Rischio Finanziario presso la prestigiosa Università Comillas di Madrid. “Se si guarda all’economia, non è stato poi così grave. Era giorno, le catene di approvvigionamento non si sono interrotte completamente e fare un calcolo preciso è molto complicato. Non ci sono stati praticamente danni reali perché è durato solo poche ore”.

Una delle conseguenze impreviste del blackout è stata la revisione della rete elettrica. Ciò ha portato alla realizzazione di uno “scudo anti-blackout” che si affida molto di più alle centrali a ciclo combinato e a restrizioni tecniche per mantenere la stabilità, con il conseguente aumento dei costi dell’energia.

Il cosiddetto “modello rinforzato” di Red Eléctrica è costato 666 milioni di euro tra maggio 2025 e il 31 marzo 2026. Dalla sua introduzione, ha rappresentato il 2,12% dei costi totali del sistema elettrico spagnolo, che in questo periodo hanno superato i 31.349 miliardi di euro.

“L’effetto economico a lungo termine del blackout” spiegano gli esperti,  deriva dalle misure prese per stabilizzare il sistema, che  si ripercuotono sulle tasche dei consumatori ed hanno comportato un aumento del 4,7% del prezzo finale medio dell’energia: 77,07 €/MWh (megawattora). Pertanto, per un utente con tariffa regolamentata (PVPC), con un consumo mensile di circa 300 kWh (kilowattora), ciò ha comportato un costo aggiuntivo di quattro centesimi al giorno, pari a circa 14 euro da allora, secondo le stime del gestore.

Zonox, una piattaforma di difesa dei consumatori di energia elettrica, evidenzia un aumento sistematico delle bollette per i cosiddetti “servizi di adeguamento”: un importo già esistente prima del blackout, ma che, a seguito dell’interruzione di corrente, “è raddoppiato e rappresenta un aumento fino a 50 o 60 euro all’anno”, spiega Manuel Palacín, il fondatore della piattaforma. Prima del blackout, ammontavano a circa 0,017 euro per kilowattora, mentre a febbraio 2026 erano già a 0,029 euro, “praticamente il doppio, con picchi di 0,035 euro per kilowattora”.

Secondo i calcoli di Zonox, le misure attuate per garantire la stabilità del sistema elettrico spagnolo rappresentano un costo aggiuntivo maggiore di quanto riconosciuto da Red Eléctrica e potrebbero raggiungere 1 miliardo di euro.

Palacín ritiene inoltre che questo aumento dei prezzi non scomparirà perché “tutto ciò che implica sicurezza, sia in termini di approvvigionamento che di volatilità dei prezzi, comporta un costo aggiuntivo; è come pagare un’assicurazione. Abbiamo avuto un blackout e, per evitare che si ripeta, abbiamo più centrali a ciclo combinato e impianti a gas, e questo ha un costo”.

Da parte sua, Miguel Cardoso, di BBVA Research, si concentra sul  probabile effetto domino di questo aumento dei prezzi dell’energia: “L’aumento del costo dell’elettricità non si ferma qui. Le aziende devono trasferirlo sui prezzi e, di conseguenza, sui consumatori”. Questa situazione crea “pressione inflazionistica”. Per ora, non si sa con precisione quanto tempo ancora durerà l’implementazione dello scudo anti-blackout di Red Eléctrica. Si prevede sino alla fine del 2026.

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