K metro 0 – Roma – Dieci imbarcazioni della Global Sumud Flotilla (Gsf) “sono ancora in mare dopo l’abbordaggio illegale di ieri, quando l’entità sionista (Israele) ha rapito alla luce del sole parte dell’equipaggio”. Lo afferma in una nota la stessa Gsf, chiedendo un “passaggio sicuro” per le barche in viaggio verso la Striscia di
K metro 0 – Roma – Dieci imbarcazioni della Global Sumud Flotilla (Gsf) “sono ancora in mare dopo l’abbordaggio illegale di ieri, quando l’entità sionista (Israele) ha rapito alla luce del sole parte dell’equipaggio”. Lo afferma in una nota la stessa Gsf, chiedendo un “passaggio sicuro” per le barche in viaggio verso la Striscia di Gaza, con lo scopo dichiarato di rompere il blocco navale imposto da Israele sull’enclave palestinese.
L’imbarcazione più vicina alla Striscia, la Sirius, si troverebbe a 145 miglia nautiche (circa 270 chilometri) di distanza. Secondo gli organizzatori della Global Sumud Flotilla, ieri le Forze israeliane hanno intercettato e abbordato 41 delle loro imbarcazioni attive nel Mediterraneo orientale. “Intanto, a Gaza, continua impunito il genocidio, alimentato dal blocco navale, anch’esso illegale, che la Flotilla cerca di rompere”, si legge in una dichiarazione della Gsf. “Dobbiamo fare pressione politica perché Israele paghi per i suoi crimini di guerra, perché la Palestina sia libera come liberi tutti i prigionieri palestinesi e i membri della Flotilla che in questo momento sono nelle mani della forza occupante. Continuiamo a puntare verso Gaza, continuiamo a chiedere giustizia”, si legge nella stessa nota. Secondo gli organizzatori della Gsf, “oltre 61mila persone hanno inviato lettere ai propri governi chiedendo un’azione urgente dall’inizio dell’intercettazione, appena poche ore fa. Contrastare la complicità, in modo continuo e strategico, via terra e via mare, è il modo in cui questo movimento vince e con cui sostiene il popolo palestinese”.
Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato ieri che “non permetterà alcuna violazione del blocco navale legale su Gaza” e ha invitato la Gsf a “tornare indietro immediatamente”. Le navi della Global Sumud Flotilla erano salpate per la terza volta giovedì 14 maggio dalla Turchia meridionale, dopo che precedenti tentativi di rompere il blocco di Gaza erano stati intercettati da Israele in acque internazionali. In base a quanto riportato dalle Idf, la Marina militare israeliana ha intercettato almeno 39 delle imbarcazioni fino alla notte scorsa, trattenendo centinaia di attivisti che dovrebbero essere portati al porto di Ashdod e successivamente espulsi.













