Europa in ebollizione: il caldo estremo mette in ginocchio il continente

Europa in ebollizione: il caldo estremo mette in ginocchio il continente

K metro 0 – Parigi – “Il caldo non è più solo una questione meteorologica. È un’emergenza sanitaria”. E’ il monito lanciato dal direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, Hans Kluge, che avverte: “L’aumento delle temperature sta già mettendo a rischio vite umane e mettendo sotto pressione i sistemi sanitari in tutta

K metro 0 – Parigi – “Il caldo non è più solo una questione meteorologica. È un’emergenza sanitaria”. E’ il monito lanciato dal direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, Hans Kluge, che avverte: “L’aumento delle temperature sta già mettendo a rischio vite umane e mettendo sotto pressione i sistemi sanitari in tutta la Regione europea dell’Oms”, scrive in un post su X, rilanciando i contenuti di una sua intervista alla ‘Bbc News’.

Dalle coste atlantiche francesi quindo fino al Regno Unito, passando per Belgio, Germania, Italia, Spagna e Portogallo, l’Europa è stretta nella morsa di una canicola eccezionale che sta facendo registrare temperature mai viste per questo periodo dell’anno. In molte aree si superano i 40 gradi e le autorità corrono ai ripari con scuole chiuse, trasporti ridotti e piani di emergenza attivati.

La Francia è il Paese che più sta pagando il prezzo di questa improvvisa fiammata estiva. Come riportano Météo-France e RTVE, numerose località del centro e dell’ovest stanno vivendo giornate da record, con valori ben al di sopra delle medie stagionali. L’allerta rossa è stata estesa a oltre cinquanta dipartimenti e interessa quasi l’intera popolazione del Paese.

L’emergenza ha già provocato vittime. A Carpentras, nel sud della Francia, due bambini di appena due e quattro anni sono morti dopo essere rimasti intrappolati nell’auto della famiglia sotto il sole. La magistratura francese ritiene che le temperature estreme abbiano avuto un ruolo determinante nella tragedia. Nelle stesse ore sono stati segnalati altri decessi tra persone anziane colpite dagli effetti del caldo.

Secondo l’Associated Press, il paragone che ricorre più spesso tra meteorologi e autorità è quello con la devastante estate del 2003, una delle peggiori mai registrate in Europa. Allora l’ondata di calore causò circa 70.000 vittime nel continente, di cui 15.000 in Francia. Oggi il sistema di prevenzione è più efficiente, ma la violenza del fenomeno continua a preoccupare gli esperti.

Per limitare i rischi, il governo francese ha disposto la chiusura di oltre mille istituti scolastici e modificato il funzionamento di migliaia di altri. Anche il traffico ferroviario ha subito rallentamenti e cancellazioni a causa delle possibili conseguenze delle alte temperature sulle infrastrutture.

La situazione non è meno preoccupante oltre Manica. La BBC riferisce che il Regno Unito potrebbe vivere una delle giornate di giugno più calde della propria storia recente. Il Met Office ha diramato allerte speciali per ampie zone dell’Inghilterra e del Galles, dove i termometri potrebbero avvicinarsi ai 40 gradi, una soglia impensabile fino a pochi anni fa.

Al caldo si sono aggiunti violenti temporali. Sempre secondo la BBC, nelle ultime ore sono stati registrati decine di migliaia di fulmini nel sud dell’Inghilterra, con conseguenti allagamenti, interruzioni dei collegamenti ferroviari e incendi che hanno coinvolto alcune abitazioni.

Anche Belgio e Germania stanno affrontando giornate difficili. I meteorologi belgi parlano di temperature potenzialmente storiche, mentre in Germania le autorità hanno segnalato diversi decessi per annegamento, favoriti dall’afflusso di persone verso laghi e aree balneari alla ricerca di refrigerio.

La Penisola Iberica non è da meno. In Portogallo sono state attivate allerte in numerose regioni del centro e del nord, mentre in Spagna l’agenzia meteorologica AEMET continua a segnalare valori estremamente elevati per la stagione. Nei Paesi Baschi e in altre zone settentrionali, tradizionalmente più fresche, si attendono punte vicine ai 40 gradi.

Per la comunità scientifica, episodi come questo non possono più essere considerati anomalie isolate. Gli studiosi citati da RTVE sostengono che il cambiamento climatico legato alle attività umane abbia reso questa ondata di calore significativamente più intensa rispetto a quanto sarebbe avvenuto in condizioni naturali.

A confermare il trend è anche il Copernicus Climate Change Service, secondo cui l’Europa è l’area del pianeta che si sta riscaldando più rapidamente. Negli ultimi decenni le temperature medie del continente sono aumentate a una velocità circa doppia rispetto alla media globale.

Mentre ospedali, servizi di emergenza e protezione civile restano in stato di massima allerta, le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti nelle ore più calde e a prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.

La sensazione diffusa tra gli esperti è che non si tratti più di un episodio straordinario. Le estati europee stanno cambiando volto e ciò che fino a pochi anni fa veniva definito eccezionale rischia di diventare sempre più frequente.

di Sandro Doria con redazione

Condividi su:
Condividi:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: