K metro 0 – Bruxelles – Meta sta per introdurre una novità fondamentale per la protezione dei dati personali. Nei prossimi mesi, infatti, permetterà di entrare in contatto con gli altri sulla piattaforma WhatsApp senza dover per forza rivelare il proprio numero di telefono privato. Al suo posto si potrà scambiare un “nome utente” unico,
K metro 0 – Bruxelles – Meta sta per introdurre una novità fondamentale per la protezione dei dati personali. Nei prossimi mesi, infatti, permetterà di entrare in contatto con gli altri sulla piattaforma WhatsApp senza dover per forza rivelare il proprio numero di telefono privato. Al suo posto si potrà scambiare un “nome utente” unico, cioè un nome o soprannome personale che non potrà essere utilizzato da nessun altro. Questa nuova funzione permetterà di scegliere liberamente se mostrare o meno il proprio numero di telefono alle persone che non si conoscono, sia quando si scrive a un singolo utente sia all’interno dei gruppi con molti partecipanti.
Ciascun utente potrà inventare il proprio identificativo – combinando ad esempio il proprio nome, cognome o un nickname di fantasia – che sarà sempre preceduto dal simbolo della chiocciola (@), proprio come accade già per i profili di altri servizi digitali. Con questa mossa WhatsApp non eliminerà i tradizionali numeri di telefono, ma farà in modo che non sia più necessario esporli ad estranei, tutelando la nostra privacy. Per garantire la massima sicurezza, non esisterà un elenco pubblico dei nomi da consultare e l’applicazione non suggerirà profili di sconosciuti in automatico. Anche a conversazione avviata, il numero di telefono rimarrà invisibile, a meno che non sia l’utente stesso a decidere di farlo vedere premendo un’apposita opzione nelle impostazioni. La nuova funzione diventerà attiva per tutti entro la fine di quest’anno.
È inoltre prevista la possibilità di impostare una “chiave del nome utente” facoltativa. Si tratta di una sorta di codice di quattro cifre per proteggere ulteriormente il proprio account: se una persona vorrà scriverci per la prima volta, dovrà prima conoscere questo codice, aumentando così il controllo assoluto su chi può effettivamente contattarci.
Questi nomi digitali non potranno superare i 35 caratteri e saranno soggetti a poche restrizioni. Tra le limitazioni c’è il blocco per malintenzionati che cercano di creare profili falsi spacciandosi per celebrità o personaggi famosi. L’applicazione bloccherà preventivamente la registrazione di questi nomi noti, evitando che WhatsApp venga invasa da persone che si fanno chiamare, per esempio, Giulio Andreotti.
Alice Newton-Rex, responsabile del prodotto WhatsApp, ha dichiarato di aver riscontrato in alcuni utenti il disagio di dover condividere il proprio numero di telefono per rimanere in contatto con gli altri, soprattutto nelle chat di gruppo. Newton-Rex ha quindi affermato di sperare che questa funzionalità “dia agli utenti il controllo su come scelgono di apparire” sul proprio profilo.
È già possibile, da questa settimana, “prenotare” il proprio nome utente da usare su WhatsApp, così da assicurarsi che nessun altro lo registri prima e poterlo utilizzare non appena la funzione sarà attivata. Per scegliere il proprio nome digitale basta aprire le impostazioni di WhatsApp, entrare nella sezione “Account” e infine selezionare “Nome utente”. È inoltre possibile mantenere lo stesso nome già in uso su Instagram o Facebook, mostrando così il collegamento tra i differenti account Meta.













