K metro 0 – Madrid – Almeno 11 persone sono morte in vasto incendio scoppiato nella zona di Los Gallardos, nella provincia di Almería, nella comunità autonoma dell’Andalusia, nel sud della Spagna. Lo hanno riferito le autorità provinciali, nel pieno di un’ondata di caldo che sta colpendo l’Europa meridionale. Sei persone sono rimaste ferite, circa 1.000
K metro 0 – Madrid – Almeno 11 persone sono morte in vasto incendio scoppiato nella zona di Los Gallardos, nella provincia di Almería, nella comunità autonoma dell’Andalusia, nel sud della Spagna. Lo hanno riferito le autorità provinciali, nel pieno di un’ondata di caldo che sta colpendo l’Europa meridionale. Sei persone sono rimaste ferite, circa 1.000 residenti sono stati evacuati dalle loro case e circa 150 vigili del fuoco continuano a combattere le fiamme con il supporto di ulteriori squadre.
“La maggior parte, se non tutte” delle undici persone morte potrebbero essere “stranieri”, ha dichiarato Antonio Sanz, coordinatore dei servizi di emergenza dell’Andalusia, su ‘X’. Al momento non risultano italiani coinvolti, riferiscono fonti della Farnesina spiegando che le verifiche sono ancora in corso.
Secondo la Giunta dell’Andalusia, gran parte delle vittime è stata trovata senza vita all’interno delle auto rimaste intrappolate dalle fiamme lungo una strada secondaria nei pressi di Bédar. Le persone avrebbero tentato di mettersi in salvo, ma sarebbero state raggiunte dal fronte del fuoco. Due dei feriti, invece, sono sopravvissuti dopo essersi lanciati in un terrapieno per sfuggire all’incendio.
19 persone risultano ancora disperse. “Al momento ci sono almeno 19 persone che risultano ancora disperse, e tra le 11 vittime accertate ci sono quattro persone che viaggiavano nello stesso veicolo”, ha dichiarato il presidente del governo regionale dell’Andalusia, Juan Manuel Moreno Bonilla alla rete radiofonica Cope, aggiungendo: “Potremmo avere una dodicesima vittima”.
Le cause
Le cause del rogo sono ancora oggetto di indagine. Secondo alcune testimonianze, le fiamme potrebbero essere state innescate dalla caduta di un cavo elettrico, che avrebbe incendiato la vegetazione secca favorendo una rapida propagazione del fuoco. Al momento, tuttavia, le autorità non hanno confermato ufficialmente questa ricostruzione.
L’incendio ha costretto all’evacuazione completa del comune di Bédar e delle frazioni di Almocaizar, El Chocolate e Los Collados. L’avanzata delle fiamme ha reso impraticabile la principale arteria stradale della zona, obbligando i soccorritori a trasferire parte degli sfollati verso Lubrín. Circa un centinaio di persone ha trascorso la notte nel teatro municipale e nel vicino poligono industriale adibiti a centri di accoglienza.
Il ministro della Presidenza, della Sanità e delle Emergenze dell’Andalusia, Antonio Sanz, ha definito l’accaduto “una tragedia senza precedenti” e “l’incendio con le conseguenze più gravi mai registrate nella regione”.
Cordoglio è stato espresso anche dal premier spagnolo Pedro Sánchez, che in un messaggio pubblicato su X ha parlato di “enorme tristezza e desolazione” per la tragedia, rivolgendo le condoglianze ai familiari delle vittime e augurando una pronta guarigione ai feriti. Il capo del governo ha inoltre confermato la mobilitazione dei mezzi del ministero della Transizione Ecologica, della Protezione civile, delle forze di sicurezza e dell’UME per sostenere le operazioni di spegnimento, invitando la popolazione alla massima prudenza. Anche il presidente della Giunta andalusa, Juanma Moreno, ha espresso il proprio dolore e la vicinanza alle famiglie delle vittime e ai comuni colpiti dal devastante incendio.













