K metro 0 – Berlino – Il cancelliere tedesco Friedrich Merz punta a presentare la Germania come “il pilastro della stabilità europea” per attrarre nuovi investimenti internazionali e rilanciare un’economia alle prese con una prolungata fase di stagnazione. Lo riferisce il quotidiano “Financial Times”, secondo cui Berlino ospiterà a ottobre il suo primo vertice dedicato agli investimenti,
K metro 0 – Berlino – Il cancelliere tedesco Friedrich Merz punta a presentare la Germania come “il pilastro della stabilità europea” per attrarre nuovi investimenti internazionali e rilanciare un’economia alle prese con una prolungata fase di stagnazione. Lo riferisce il quotidiano “Financial Times”, secondo cui Berlino ospiterà a ottobre il suo primo vertice dedicato agli investimenti, sul modello dell’iniziativa francese “Choose France” promossa dal presidente Emmanuel Macron. In una bozza di presentazione destinata agli investitori esteri, il governo tedesco sottolinea la solidità dei conti pubblici, il rating tripla A assegnato alla Germania dalle tre principali agenzie, la forza dello Stato di diritto e la diversificazione della base industriale. “Investite ora in Germania: partecipate alla profonda trasformazione strutturale del Paese, costruendo infrastrutture all’avanguardia, promuovendo l’innovazione e rilanciando la nostra base industriale per la competitività globale”, afferma Merz nel documento, come riportato da Nova.
Il governo ha allentato i vincoli costituzionali sul debito per destinare oltre mille miliardi di euro a infrastrutture e difesa nei prossimi anni e ha inoltre annunciato la creazione di un fondo pensionistico pubblico sul modello svedese, che investirà una quota dei contributi dei lavoratori sui mercati dei capitali. Lo scorso anno Merz ha nominato l’ex amministratore delegato di Commerzbank Martin Blessing come primo responsabile nazionale per la promozione degli investimenti. Secondo il “Financial Times”, alcuni investitori incontrati nei mesi scorsi hanno tuttavia chiesto prove più concrete degli effetti delle riforme e indicazioni più chiare sui settori strategici che Berlino intende sostenere. La Germania resta alle prese con le difficoltà di comparti tradizionali come automotive, meccanica e chimica, penalizzati dalla concorrenza cinese e dagli elevati costi energetici.













