Francia, via libera alla legge agricola: scontro su acqua, pesticidi e sovranità alimentare

Francia, via libera alla legge agricola: scontro su acqua, pesticidi e sovranità alimentare

K metro 0 – Parigi – La legge di emergenza agricola definitivamente approvata dal Parlamento francese martedì 21 luglio, dopo il voto in Senato, divide profondamente non solo i parlamentari, ma anche gli agricoltori e le associazioni ambientaliste. In un momento di siccità eccezionale del Paese, infatti, il dispositivo di legge prevede una profonda modifica

K metro 0 – Parigi – La legge di emergenza agricola definitivamente approvata dal Parlamento francese martedì 21 luglio, dopo il voto in Senato, divide profondamente non solo i parlamentari, ma anche gli agricoltori e le associazioni ambientaliste. In un momento di siccità eccezionale del Paese, infatti, il dispositivo di legge prevede una profonda modifica della gestione dell’acqua. Ne riferisce Franceinfo.

Il disegno di legge mira difatti a facilitare la costruzione di opere di stoccaggio dell’acqua, anche nelle zone umide, aree fondamentali per la biodiversità. L’obiettivo è raddoppiare i volumi di stoccaggio idrico a fini agricoli entro il 2035.

Del tutto a sfavore Julien Rivoire, responsabile della campagna agricoltura di Greenpeace Francia. “Questo testo avalla l’accaparramento dell’acqua da parte dell’agroindustria. Le tensioni sull’uso dell’acqua non potranno che amplificarsi, fino a degenerare in una ‘guerra dell’acqua’ nel prossimo futuro”.

In effetti si tratta di una gestione delle risorse idriche decisamente più favorevole all’agricoltura, visto che ormai l’oro blu’ è una risorsa sempre più rara. Decisione confermata dalla presenza di rappresentanti del settore agricolo in alcuni organi di governance delle risorse idriche, e che sarà rafforzata a scapito dei rappresentanti dello Stato. Persino la supervisione delle agenzie idriche, al momento sotto l’egida del Ministero della Transizione ecologica, è stata ampliata per coinvolgere i ministeri dell’Agricoltura, dell’Economia, della Salute e della Pianificazione territoriale.

Contraria anche la federazione degli enti territoriali, e, soprattutto, anche membri del governo, come la ministra della Transizione ecologica, Monique Barbut, che ha così dichiarato a La Tribune: “Ciò che mi disturba è che questo testo, che avrebbe dovuto rispondere a una situazione di emergenza per i nostri agricoltori, a seguito delle aggiunte del Senato, modifica ben oltre la politica che regola la ripartizione delle risorse idriche nel nostro Paese”.

Il Senato ha inoltre introdotto la possibilità di sospendere la tassa sull’inquinamento diffuso, un’imposta applicata all’acquisto di pesticidi e versata alle agenzie per l’acqua. Si apre poi alla reintroduzione di due pesticidi: l’acetamipride e il flupyradifurone, vietati in Francia ma autorizzati in Europa. Tali deroghe saranno limitate a una manciata di filiere in difficoltà, come quella delle nocciole per l’acetamipride.

Riaffermata inoltre la tutela penale per gli agricoltori. All’ordine del giorno anche una modifica del Codice Penale. Il testo prevede una circostanza aggravante per i furti nei luoghi di attività agricola e per gli atti di danneggiamento, comprese le infrastrutture di stoccaggio dell’acqua. Previste ora pene fino a cinque anni di reclusione e una multa di 75.000 euro.

Il testo prevede in sostanza di rafforzare la sovranità alimentare francese ed europea, in particolare con l’introduzione di un marchio per i “progetti per il futuro dell’agricoltura”. Tra le misure previste, i parlamentari impongono alle mense pubbliche di rifornirsi all’interno dell’UE. Il governo intende inoltre rendere obbligatoria l’indicazione dell’origine delle carni sui prodotti trasformati distribuiti nei supermercati.

 

di Sandro Doria

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