Gb, l’inflazione cresce meno del previsto, ma i prezzi bassi non sembrano destinati a durare

Gb, l’inflazione cresce meno del previsto, ma i prezzi bassi non sembrano destinati a durare

K metro 0 – Londra – Secondo i dati pubblicati dall’Office for National Statistics (ONS), il tasso d’inflazione su base annua nel Regno Unito è sceso sorprendentemente al 2,6% nel mese di giugno. La Banca d’Inghilterra aveva previsto un aumento dell’inflazione del 3%, a causa dell’impennata dei prezzi del petrolio e del gas in seguito

K metro 0 – Londra – Secondo i dati pubblicati dall’Office for National Statistics (ONS), il tasso d’inflazione su base annua nel Regno Unito è sceso sorprendentemente al 2,6% nel mese di giugno. La Banca d’Inghilterra aveva previsto un aumento dell’inflazione del 3%, a causa dell’impennata dei prezzi del petrolio e del gas in seguito allo scoppio del conflitto nel Golfo Persico. L’inaspettato rallentamento della corsa dei prezzi ha rappresentato invece una boccata d’aria fresca per il nuovo Primo Ministro Andy Burnham e per il Ministro delle Finanze John Healey, che si sono insediati al governo con la promessa di ridurre il costo della vita.

Sorprende la frenata dei rincari soprattutto nel settore alimentare. Le imprese del comparto temevano che l’inflazione del cibo potesse sfiorare il 10% entro fine anno, mentre il tasso è crollato dal 3,7% di marzo all’1,7% di giugno.

Sono diversi i fattori che hanno contribuito al contenimento dei prezzi. In primis c’è l’“effetto ritardo”, dovuto al calo dei costi delle materie prime, dei fertilizzanti e dell’energia avvenuto prima dell’aggravarsi del conflitto nel Golfo, che riflette solo ora i suoi benefici sui consumatori. A questo si aggiunge la volontà dei supermercati di mantenere la competitività: le grandi catene della distribuzione preferiscono assorbire parte dei propri costi di produzione riducendo i margini di guadagno piuttosto che scaricare i rincari sui carrelli della spesa, così da non perdere quote di mercato. Infine, ha inciso anche la tregua momentanea nella guerra tra USA e Iran, che ha contenuto il prezzo del greggio nel mese di giugno.

Nonostante le notizie rassicuranti, gli economisti prevedono che l’inflazione tornerà presto a crescere. Sanjay Raja, Chief UK Economist presso Deutsche Bank, ha dichiarato: “Non vedevamo un’inflazione alimentare così bassa da agosto 2024, e non vediamo ancora aumenti significativi in arrivo nella filiera. Continuo a credere che l’inflazione alimentare risalirà, ma inizio a pensare che il picco potrebbe fermarsi al 4%”.

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Edoardo Adario
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