K metro 0 – Berlino – La Procura federale tedesca ha formalizzato le accuse contro i presunti leader di un gruppo riconducibile al movimento Reichsbuerger (Cittadini del Reich), i cui aderenti rifiutano la legittimità della Repubblica federale di Germania e del suo ordinamento giuridico e, in alcuni casi, hanno costituito strutture parallele presentate come istituzioni
K metro 0 – Berlino – La Procura federale tedesca ha formalizzato le accuse contro i presunti leader di un gruppo riconducibile al movimento Reichsbuerger (Cittadini del Reich), i cui aderenti rifiutano la legittimità della Repubblica federale di Germania e del suo ordinamento giuridico e, in alcuni casi, hanno costituito strutture parallele presentate come istituzioni statali autonome. La galassia dei Cittadini del Reich è considerata dalle autorità tedesche estremamente eterogenea e comprende singoli individui, piccoli gruppi e organizzazioni più strutturate; alcune sue frange sono state coinvolte negli ultimi anni in indagini per attività violente e progetti eversivi contro l’ordine democratico.
“Le accuse, presentate al Senato per la sicurezza dello Stato del Tribunale regionale superiore di Duesseldorf, sono rivolte a quattro cittadini tedeschi, accusati di aver agito come capi di un’organizzazione criminale”, ha affermato un portavoce della Procura. Peter F. e Mathias B. sarebbero accusati di “aver svolto attività di raccolta di depositi senza autorizzazione” e di aver commesso, insieme a Benjamin M., “diversi casi di falso in atto pubblico in associazione a delinquere”.
A Peter F. vengono inoltre contestati la gestione di un’attività assicurativa senza autorizzazione, numerosi casi di evasione fiscale e la trattenuta indebita di retribuzioni. Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe creato “pseudo-strutture statali”, tra cui un sistema bancario e assicurativo e un ufficio anagrafe che rilasciava documenti d’identità falsi, e tra il 2020 e il 2025 avrebbe raccolto circa dieci milioni di euro. Gli accusati sono stati arrestati nel maggio 2025 e restano in custodia cautelare.













