Spagna, incendi: il governo ordina l’emergenza nazionale

Spagna, incendi: il governo ordina l’emergenza nazionale

K metro 0 – Madrid – Il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza di interesse nazionale per fronteggiare i violenti incendi che da giorni stanno devastando la Comunità di Madrid e la vicina provincia di Ávila. Migliaia di persone sono state costrette a lasciare le proprie case, mentre vigili del fuoco e Protezione

K metro 0 – Madrid – Il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza di interesse nazionale per fronteggiare i violenti incendi che da giorni stanno devastando la Comunità di Madrid e la vicina provincia di Ávila. Migliaia di persone sono state costrette a lasciare le proprie case, mentre vigili del fuoco e Protezione civile continuano a lavorare senza sosta per arginare l’avanzata delle fiamme. Ne riferisce RTVE.es.

Il Ministero dell’Interno ha spiegato che la decisione è stata presa a causa della contemporanea presenza di più fronti di fuoco, delle condizioni meteo sfavorevoli e della necessità di coordinare uomini e mezzi provenienti da diverse amministrazioni. Un insieme di fattori che ha reso molto complessa la gestione dell’emergenza.

La richiesta di intervento è arrivata dalla Comunità di Madrid, che ha definito la situazione “di estrema gravità”. I roghi che interessano Villa del Prado, San Martín de Valdeiglesias e Almorox, nella vicina Castiglia-La Mancia, continuano infatti a destare forte preoccupazione. Sotto osservazione anche l’incendio sviluppatosi a Burgohondo, nella provincia di Ávila, che potrebbe estendersi fino al territorio madrileno, favorito dal vento e dalle temperature elevate.

Secondo il governo regionale, oltre 10.000 persone sono state evacuate dai comuni di Villa del Prado, San Martín de Valdeiglesias, Pelayos de la Presa e Aldea del Fresno. Con la proclamazione dello stato di emergenza, prevista dalla legge sul Sistema nazionale di Protezione civile, il coordinamento delle operazioni passa direttamente al Ministero dell’Interno. È la prima volta che questo strumento viene attivato in Spagna per un incendio boschivo.

Nelle aree interessate sono al lavoro oltre 270 operatori, una quarantina di squadre di terra e diversi reparti dell’Unità Militare di Emergenza (UME), impegnati nel contenimento dei roghi.

L’emergenza si inserisce in un’estate difficile per la penisola iberica. Il caldo estremo e la prolungata siccità, aggravati dagli effetti del cambiamento climatico, stanno rendendo gli incendi sempre più frequenti e distruttivi. A peggiorare la situazione ha contribuito anche la vegetazione cresciuta grazie alle abbondanti piogge primaverili e poi rapidamente seccata dalle alte temperature, trasformandosi in un enorme serbatoio di combustibile.

Dall’inizio dell’anno in Spagna sono già andati distrutti oltre 100.000 ettari di territorio, una superficie in linea con la media dell’ultimo decennio. Più pesante, invece, il bilancio delle vittime: tredici morti fanno del 2026 una delle stagioni degli incendi più drammatiche degli ultimi anni.

di Sandro Doria

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