“Incendi, il fumo fa paura più delle fiamme: i rischi per la salute e come difendersi”

“Incendi, il fumo fa paura più delle fiamme: i rischi per la salute e come difendersi”

Le colonne di fumo generate dai roghi possono provocare problemi respiratori e cardiovascolari anche a distanza dal fronte dell’incendio. Bambini, anziani e persone fragili sono le categorie più esposte. K metro 0 – Roma – Le fiamme sono l’aspetto più evidente degli incendi boschivi, ma il pericolo per la salute spesso arriva dal fumo. Le

Le colonne di fumo generate dai roghi possono provocare problemi respiratori e cardiovascolari anche a distanza dal fronte dell’incendio. Bambini, anziani e persone fragili sono le categorie più esposte.

K metro 0 – Roma – Le fiamme sono l’aspetto più evidente degli incendi boschivi, ma il pericolo per la salute spesso arriva dal fumo. Le particelle e i gas sprigionati dalla combustione della vegetazione possono infatti viaggiare per chilometri e provocare effetti dannosi anche nelle aree lontane dal luogo in cui divampa il rogo.

Le conseguenze dell’esposizione alle fumate degli incendi riguardano soprattutto l’apparato respiratorio. Le particelle fini possono irritare naso, gola e occhi, aggravare patologie come asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva e aumentare il rischio di difficoltà respiratorie. In alcuni casi l’esposizione può rendere necessario il ricorso alle cure mediche o il ricovero ospedaliero.

A essere maggiormente vulnerabili sono le persone con malattie respiratorie o cardiovascolari, gli anziani, i bambini e le donne in gravidanza. Per questi gruppi il passaggio di una nube di fumo può rappresentare un rischio maggiore rispetto alla popolazione generale.

Perché il fumo degli incendi è così pericoloso

La combustione produce una miscela complessa composta da particelle sottili e sostanze irritanti. Le particelle più piccole possono penetrare in profondità nei polmoni e contribuire a peggiorare alcune condizioni di salute preesistenti.

Il rischio non riguarda soltanto chi si trova vicino alle fiamme: le condizioni meteorologiche, in particolare vento e correnti atmosferiche, possono trasportare gli inquinanti anche lontano dal fronte dell’incendio.

Cosa fare per proteggersi

Quando una zona è interessata dal passaggio del fumo degli incendi, gli esperti consigliano di limitare il più possibile l’esposizione all’aria esterna. È opportuno ridurre le attività fisiche all’aperto, soprattutto quelle intense, e mantenere chiuse porte e finestre durante i periodi di maggiore concentrazione delle fumate.

All’interno delle abitazioni è consigliabile evitare ulteriori fonti di inquinamento, come candele, incensi o altre combustioni, e ventilare gli ambienti solo quando la qualità dell’aria esterna lo consente.

In caso di esposizione prolungata, una mascherina filtrante come una FFP2 può aiutare a ridurre l’inalazione di una parte delle particelle presenti nel fumo, anche se non protegge da tutti i gas prodotti dagli incendi.

I sintomi da non sottovalutare

Tosse persistente, irritazione agli occhi, difficoltà respiratoria, senso di oppressione al petto o peggioramento dei sintomi in chi soffre già di problemi respiratori sono segnali da tenere sotto controllo.

Con l’aumento degli episodi di caldo intenso e siccità, il rischio legato agli incendi boschivi è diventato sempre più rilevante e la gestione dell’emergenza non riguarda più soltanto lo spegnimento delle fiamme, ma anche la protezione della salute pubblica.

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