K metro 0 – Bucarest – La Romania ha abbattuto un terzo drone in tre giorni, in una nuova escalation di episodi che hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza dello spazio aereo del Paese, membro della NATO e confinante con l’Ucraina. L’ultimo intervento è avvenuto domenica 26 luglio, quando un caccia F-16 dell’Aeronautica militare romena ha
K metro 0 – Bucarest – La Romania ha abbattuto un terzo drone in tre giorni, in una nuova escalation di episodi che hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza dello spazio aereo del Paese, membro della NATO e confinante con l’Ucraina.
L’ultimo intervento è avvenuto domenica 26 luglio, quando un caccia F-16 dell’Aeronautica militare romena ha intercettato e abbattuto un drone entrato nello spazio aereo nazionale nella zona del Mar Nero, vicino all’area del delta del Danubio. Le autorità di Bucarest hanno definito le ripetute violazioni del proprio spazio aereo come una situazione inaccettabile.
Gli episodi si sono verificati in un momento di particolare tensione nella regione, mentre prosegue il conflitto in Ucraina e aumentano gli attacchi con droni nelle aree vicine al confine romeno. Secondo le autorità, alcuni dei velivoli intercettati sarebbero riconducibili alla tipologia utilizzata dalla Russia nelle operazioni militari contro l’Ucraina, anche se gli accertamenti sulle singole incursioni sono ancora in corso.
La Romania, che negli ultimi anni ha rafforzato i propri sistemi di sorveglianza e difesa aerea, si trova in una posizione strategica sul fianco orientale dell’Alleanza Atlantica. Gli incidenti con i droni hanno sollevato nuove preoccupazioni sul rischio che il conflitto possa produrre conseguenze oltre i confini ucraini.
Le autorità romene hanno ribadito la volontà di proteggere la propria sovranità territoriale, mentre la NATO continua a monitorare con attenzione la situazione nell’area.













