K metro 0 – Washington – I più avanzati modelli linguistici basati sull’intelligenza artificiale sono in grado di fornire informazioni sempre più dettagliate sulla realizzazione e sull’impiego di armi biologiche, alimentando le preoccupazioni di esperti, aziende del settore e autorità statunitensi. Secondo un’inchiesta del quotidiano “Wall Street Journal”, negli ultimi mesi numerosi utenti hanno chiesto
K metro 0 – Washington – I più avanzati modelli linguistici basati sull’intelligenza artificiale sono in grado di fornire informazioni sempre più dettagliate sulla realizzazione e sull’impiego di armi biologiche, alimentando le preoccupazioni di esperti, aziende del settore e autorità statunitensi. Secondo un’inchiesta del quotidiano “Wall Street Journal”, negli ultimi mesi numerosi utenti hanno chiesto ai modelli di Ia istruzioni per produrre veleni, modificare agenti patogeni o pianificare attacchi biologici, ottenendo in alcuni casi risposte ritenute accurate da specialisti del settore. L’inchiesta riferisce che OpenAi ha individuato e sospeso gli account coinvolti nelle richieste più pericolose, ma nella maggior parte dei casi non ha informato le autorità, poiché negli Stati Uniti non esiste una normativa federale che obblighi le aziende del settore a segnalare richieste riconducibili alla progettazione di armi o ad altri potenziali rischi per la sicurezza pubblica.
Secondo fonti citate dal quotidiano, richieste analoghe sono state rivolte anche ad altri sistemi di Ia, tra cui Claude di Anthropic, Gemini di Google e Grok. Le aziende sostengono di aver rafforzato le misure di sicurezza e di collaborare con il governo statunitense per limitare gli usi impropri dei propri modelli, pur cercando di non ostacolare la ricerca scientifica e medica legittima. Gli esperti avvertono che i modelli linguistici più avanzati potrebbero agevolare sia singoli individui sia gruppi organizzati nella pianificazione di attacchi biologici, fornendo supporto tecnico, suggerimenti per superare problemi sperimentali e indicazioni sull’approvvigionamento di materiali.
Al tempo stesso, un eccesso di restrizioni rischia di penalizzare ricercatori e operatori sanitari che utilizzano l’intelligenza artificiale per monitorare epidemie, sviluppare farmaci e condurre studi biologici. Negli Stati Uniti sono allo studio nuove iniziative legislative per imporre maggiori obblighi di vigilanza alle società di intelligenza artificiale, tra cui la segnalazione alle autorità di richieste ritenute particolarmente pericolose e, nei casi più gravi, la possibilità di limitare o sospendere l’utilizzo dei modelli considerati ad alto rischio.













