K metro 0 – Tel Aviv – Il ministro per la Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben Gvir, ha affermato che “la bozza dell’accordo” sulla Striscia di Gaza “pubblicata dal ‘Consiglio di pace’ non è accettabile” per lo Stato ebraico. In un messaggio su X, Ben Gvir ha affermato che, dopo il massacro del 7
K metro 0 – Tel Aviv – Il ministro per la Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben Gvir, ha affermato che “la bozza dell’accordo” sulla Striscia di Gaza “pubblicata dal ‘Consiglio di pace’ non è accettabile” per lo Stato ebraico. In un messaggio su X, Ben Gvir ha affermato che, dopo il massacro del 7 ottobre 2023, “il sangue di ogni membro di Hamas è in gioco” e, pertanto, “l’impegno a cessare l’eliminazione degli assassini dell’organizzazione terroristica equivale a dare ad Hamas il via libera per riorganizzarsi in vista del prossimo massacro”. Secondo il ministro israeliano, l’eliminazione dei miliziani islamisti di Hamas a Gaza “deve continuare, l’incentivo all’emigrazione (dei palestinesi dalla Striscia) deve realizzarsi e Israele deve vincere”. Lo riporta Nova.
“Hamas non attuerà alcuna parte dell’accordo raggiunto nelle ultime ore se le forze israeliane non adempiranno ai propri obblighi: il disarmo del movimento palestinese dipende dal ritiro di Israele da Gaza e dai progressi nella ricostruzione della Striscia”, ha detto all’emittente panaraba satellitare di proprietà qatariota “Al Jazeera” Ghazi Hamad, membro della delegazione negoziale di Hamas che negli ultimi giorni, al Cairo, ha preso parte ai colloqui su Gaza con i mediatori di Egitto, Qatar e Turchia.
“Il documento sulla Striscia di Gaza è un pacchetto globale che non riguarda soltanto il disarmo delle fazioni presenti nell’enclave palestinese”, ha proseguito Hamad. L’esponente di Hamas ha poi ribadito che il gruppo si è espresso “in modo chiaro e inequivocabile” riguardo alla propria intenzione di custodire le proprie armi pesanti sotto la responsabilità e la supervisione dell’Ncag. “Ciò è subordinato al rispetto da parte di Israele di una serie di impegni, in particolare la piena attuazione della prima fase, l’avvio del ritiro graduale dalla Striscia di Gaza, l’ingresso del Comitato nazionale, il dispiegamento delle forze internazionali e lo smantellamento delle bande armate (sostenute da Israele in chiave anti-Hamas)”, ha aggiunto.
Hamad ha poi dichiarato che “Hamas non si ritirerà dalla scena politica, ma resterà parte integrante del tessuto nazionale palestinese”, aggiungendo che l’intesa con i mediatori al Cairo, in Egitto, è stata concordata “in circostanze eccezionali, difficili e dure”. Hamas “continuerà ad assumersi le proprie responsabilità e i propri doveri nazionali nel perseguimento dei diritti legittimi del popolo palestinese”, ha aggiunto il funzionario del gruppo.













