K metro 0 – Pechino – La Cina ha espresso “seria preoccupazione” per le recenti restrizioni commerciali adottate dagli Stati Uniti nei confronti di Pechino, durante un colloquio tra il vice primo ministro cinese He Lifeng, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent e il rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer. Lo ha riferito l’agenzia di stampa
K metro 0 – Pechino – La Cina ha espresso “seria preoccupazione” per le recenti restrizioni commerciali adottate dagli Stati Uniti nei confronti di Pechino, durante un colloquio tra il vice primo ministro cinese He Lifeng, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent e il rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer. Lo ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale “Xinhua”. Nel corso di una videoconferenza tenuta giovedì, hanno discusso il mantenimento di relazioni economiche e commerciali stabili e la gestione delle reciproche divergenze nella prossima fase dei negoziati. Secondo “Xinhua”, il colloquio è stato “franco, approfondito e costruttivo”.
Bessent – riporta Nova – ha confermato il colloquio attraverso un messaggio sui social media, affermando che gli Stati Uniti hanno ribadito l’aspettativa che la Cina rispetti pienamente gli impegni relativi alle terre rare e ai prodotti agricoli statunitensi. I due Paesi hanno inoltre discusso l’attuazione dei Comitati per il commercio e gli investimenti come strumento per ottenere progressi verso un rapporto economico più equilibrato e costruttivo. I negoziati rappresentano il primo confronto diretto tra He, Bessent e Greer dal vertice tra il presidente Usa Donald Trump e l’omologo cinese Xi Jinping tenuto a Pechino lo scorso maggio, durante il quale i due leader avevano sottolineato l’importanza della stabilità strategica e avviato nuovi forum bilaterali sul commercio e sugli investimenti.
L’amministrazione Trump aveva presentato come risultati dell’incontro l’impegno cinese ad acquistare 200 aerei Boeing e ulteriori 17 miliardi di dollari di prodotti agricoli statunitensi non appartenenti al settore della soia. Washington ha tuttavia sostenuto che Pechino starebbe rispettando solo parzialmente gli obblighi sulla fornitura di minerali di terre rare previsti dalla tregua commerciale raggiunta nel novembre 2025. Trump aveva inoltre invitato Xi Jinping a una visita negli Stati Uniti a settembre, ma l’incontro non è stato ancora confermato. Secondo Bessent, il colloquio con He di ieri rientra nell’ambito dei preparativi per il possibile vertice.
Le tensioni commerciali tra le due maggiori potenze mondiali sono tornate a crescere dopo l’introduzione da parte di Washington di nuovi dazi nei confronti della maggioranza dei partner commerciali statunitensi. Pechino ha condannato le tariffe imposte dagli Usa a 60 Paesi, inclusa la Cina, per presunte violazioni legate al lavoro forzato, avvertendo gli Stati Uniti contro il rischio di una nuova guerra commerciale. Ieri la prima potenza asiatica ha inoltre accusato Washington di voler “reprimere” le aziende cinesi dopo il divieto statunitense sulle importazioni di robot umanoidi e quadrupedi prodotti all’estero, una misura separata rispetto ai nuovi dazi.













