Israele, Ben Gvir: “Dobbiamo uccidere 30-40 persone a notte a Gaza, lì alcuni non meritano di vivere”

Israele, Ben Gvir: “Dobbiamo uccidere 30-40 persone a notte a Gaza, lì alcuni non meritano di vivere”

K metro 0 – Tel Aviv – Il ministro per la Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben Gvir, si è espresso a favore dell’uccisione di “30-40” persone a notte nella Striscia di Gaza, uccidendo “non solo chi rappresenta una minaccia immediata: lì ci sono persone che non meritano di vivere”. Ben Gvir – riporta Nova –

K metro 0 – Tel Aviv – Il ministro per la Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben Gvir, si è espresso a favore dell’uccisione di “30-40” persone a notte nella Striscia di Gaza, uccidendo “non solo chi rappresenta una minaccia immediata: lì ci sono persone che non meritano di vivere”.

Ben Gvir – riporta Nova – ha rilasciato queste dichiarazioni parlando con Rom Braslavski, ex ostaggio del movimento islamista palestinese Hamas, durante il primo episodio del suo podcast “8 ottobre”. “Non è un segreto, sono in disaccordo con il primo ministro”, ha detto Ben Gvir, in riferimento alla riduzione delle operazioni israeliane a Gaza nel contesto della spinta internazionale ad andare avanti con il piano di pace del presidente statunitense, Donald Trump. “Penso che a Gaza si debbano condurre assassinii mirati, eliminandone 30-40 ogni notte. Non solo chi rappresenta una minaccia immediata: lì ci sono persone che non meritano di vivere. Non dovrebbero vivere. Non sono nemmeno persone”, ha affermato il ministro israeliano di estrema destra.

Ben Gvir è membro del gabinetto di sicurezza di Israele, ma non ha potere sulle forze armate e non può ordinare attacchi su Gaza. Tuttavia, dopo decenni di attività nella frangia di estrema destra israeliana, è oggi tra le persone più influenti del Paese. Nel corso del podcast, il ministro si è anche espresso a favore dell’emigrazione di massa dei palestinesi da Gaza — una proposta che, secondo studiosi di diritto internazionale, potrebbe configurarsi come pulizia etnica — e della ricolonizzazione della Striscia da parte di Israele. “Vedo tutta Gaza come nostra”, ha ribadito Ben Gvir. “Insediamenti non solo nel Gush Katif (il blocco smantellato nel 2005) ma in tutta Gaza, incoraggiando quanta più emigrazione possibile, mandandoli nei loro Paesi, e per i terroristi, nessuna emigrazione, niente, solo ucciderli uno per uno”, ha spiegato il ministro. Le sue dichiarazioni sono state ampiamente diffuse oggi dai media arabi.

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