K metro 0 – Beirut – Israele ha intensificai raid nel settore meridionale del Libano. Secondo quanto diramato dall’Agenzia Nazionale di Stampa libanese, le unità israeliane hanno condotto una serie di attacchi contro centri abitati e infrastrutture durante le ore notturne, in continuità con un raid avvenuto sabato che ha provocato 13 morti e 14
K metro 0 – Beirut – Israele ha intensificai raid nel settore meridionale del Libano. Secondo quanto diramato dall’Agenzia Nazionale di Stampa libanese, le unità israeliane hanno condotto una serie di attacchi contro centri abitati e infrastrutture durante le ore notturne, in continuità con un raid avvenuto sabato che ha provocato 13 morti e 14 feriti. I leader libanesi hanno condannato i bombardamenti israeliani, raid, che rappresentano i peggiori attacchi da quando gli Stati Uniti hanno rinnovato il cessate il fuoco a giugno.
Tel Aviv in una nota, ha confermato l’eliminazione di due alti comandanti di Hezbollah. L’esercito israeliano ha identificato il primo obiettivo in Ali Mohammad Fakhr al-Din, noto come Abu Hassan Alaa, inquadrato come comandante di spicco dell’unità Badr. Le autorità militari hanno attribuito al soggetto la pianificazione di operazioni ostili contro le forze israeliane, con particolare riferimento all’impiego di droni carichi di esplosivo.
“Nessun conto rimarrà aperto su nessun fronte”, ha scritto sui social il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, parlando dell’attacco ai soldati dell’Idf sulla cresta di Ali al-Taher, in Libano. Israele “difenderà con fermezza i suoi soldati e i suoi cittadini”, ha aggiunt su X.
Da parte sua, il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato che farà “l’impossibile” per garantire l’esecuzione dei prigionieri palestinesi, aggiungendo di sperare che vengano impiccati “uno per uno”. Parlando con Rom Braslavski, ex prigioniero israeliano, Ben-Gvir ha affermato che l’impiccagione è il metodo di esecuzione previsto dalla legge sulla pena di morte che lui stesso sta promuovendo.
“Farò l’impossibile quando arriverà il momento”, ha detto. “Vi prometto che farò tutto ciò che è in mio potere e che sconvolgerò il mondo per far sì che questo accada”. Ben-Gvir ha anche affermato di essere “felice” che i prigionieri palestinesi stiano ora soffrendo in condizioni più dure nelle carceri israeliane.
Il 30 marzo 2026 il parlamento israeliano ha approvato una legge che prevede la pena di morte per impiccagione per i palestinesi condannati per l’uccisione di israeliani, qualora un tribunale militare stabilisca che l’atto di accusa sia motivato da”terrorismo” o da “negazione dell’esistenza dello Stato di Israele”.













