Romania: caccia decollano dopo l’attacco russo al valico di frontiera di Orlivka

Romania: caccia decollano dopo l’attacco russo al valico di frontiera di Orlivka

K metro 0 – Bucarest – Droni russi hanno colpito nella notte il valico di frontiera di Orlivka, nella regione ucraina di Odessa, al confine con la Romania. Il punto di passaggio, collegato via traghetto con Isaccea, è stato danneggiato e le operazioni sono state temporaneamente sospese. Secondo il servizio di frontiera ucraino, diversi droni

K metro 0 – Bucarest – Droni russi hanno colpito nella notte il valico di frontiera di Orlivka, nella regione ucraina di Odessa, al confine con la Romania. Il punto di passaggio, collegato via traghetto con Isaccea, è stato danneggiato e le operazioni sono state temporaneamente sospese. Secondo il servizio di frontiera ucraino, diversi droni Shahed hanno colpito l’edificio e l’area del valico, provocando anche incendi successivamente domati dai soccorritori. I mezzi e i viaggiatori vengono ora reindirizzati verso altri punti di frontiera.

L’attacco – riporta Nova –  ha avuto conseguenze anche sul versante romeno: a Isaccea, nel distretto di Tulcea, il traffico verso l’Ucraina è stato bloccato e i veicoli vengono deviati. Si registrano inoltre tempi di attesa molto lunghi alla frontiera. Durante la notte, le autorità romene hanno emesso un messaggio di allerta per il nord del distretto di Tulcea. Il ministero della Difesa di Bucarest ha inoltre fatto decollare due aerei e un elicottero per monitorare la situazione. L’attacco a Orlivka si inserisce nella nuova ondata di bombardamenti russi contro diverse regioni ucraine, compresa Odessa e la capitale Kiev.

La Slovacchia invierà in Romania radar per il rilevamento di obiettivi a bassa quota, insieme al personale necessario per utilizzarli. Lo ha annunciato il ministro della Difesa romeno, Radu Miruta, in una dichiarazione dopo l’approvazione da parte del governo di Bratislava. La decisione arriva in risposta alla richiesta avanzata da Bucarest in ambito Nato e UE per rafforzare la sorveglianza del fianco orientale, in particolare lungo il confine orientale della Romania. Miruta ha ringraziato il suo omologo slovacco Robert Kalinak e il governo di Bratislava per il sostegno.

Il rafforzamento delle capacità radar è particolarmente importante per individuare i droni che volano a quote molto basse, più difficili da seguire con continuità a causa anche della conformazione del territorio. Negli ultimi giorni il ministero della Difesa romeno ha segnalato un’intensa attività di droni in prossimità dello spazio aereo nazionale. La Slovacchia aveva già approvato l’invio di personale militare sul fianco orientale della Nato, anche in Romania, nel’ambito dell’operazione Eastern Sentry, a conferma del rafforzamento della cooperazione tra gli alleati nella regione.

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