Inghilterra, cresce l’emergenza salute mentale tra i minori: oltre 75mila accessi nel 2025

Inghilterra, cresce l’emergenza salute mentale tra i minori: oltre 75mila accessi nel 2025

K metro 0 – Londra – Secondo un’analisi dei dati del Servizio Sanitario Nazionale inglese (NHS) condotta dal Royal College of Paediatrics and Child Health (RCPCH), l’ente pediatrico britannico, si è registrato un forte aumento del numero di minori, tra i 6 e i 17 anni, che si recano al pronto soccorso con problemi di

K metro 0 – Londra – Secondo un’analisi dei dati del Servizio Sanitario Nazionale inglese (NHS) condotta dal Royal College of Paediatrics and Child Health (RCPCH), l’ente pediatrico britannico, si è registrato un forte aumento del numero di minori, tra i 6 e i 17 anni, che si recano al pronto soccorso con problemi di salute mentale. I dati parlano di una crescita del 36% in soli 6 anni, ma i posti dedicati al pronto soccorso non si sono dimostrati adatti alle crisi per disturbi psichici.

Secondo lo studio del RCPCH, minorenni con ADHD, autismo o altri problemi di natura mentale si presentano sempre più frequentemente presso i pronto soccorso inglesi in condizioni di grave disagio, per episodi come autolesionismo, disturbi alimentari o crisi emotive. Nel 2019 erano 55.525 i bambini o adolescenti che si recavano in queste strutture per problemi mentali, mentre nel 2025 questo numero è cresciuto a 75.491 individui.

I dati mostrano come le strutture di pronto soccorso non siano adatte a ospitare i minori con crisi di natura mentale. Infatti, il numero di questi ultimi che ha trascorso più di 12 ore al pronto soccorso è aumentato dai 1.964 del 2019 ai 6.235 del 2025. Nel 2025, invece, circa 338 giovani sono rimasti in queste strutture per più di 72 ore, rispetto ai 55 del 2019.

L’ente pediatrico ha spiegato come il pronto soccorso non sia il luogo più adatto per i minorenni con problemi di natura psichica, ma la mancanza di supporto nella comunità ha portato queste strutture a essere gli unici luoghi dove rivolgersi in situazioni di crisi. Il governo di Londra ha tuttavia dichiarato di voler migliorare i servizi e a breve presenterà i propri piani.

Il dottor Sam Jones, responsabile della salute mentale presso il RCPCH, ha dichiarato: “Dietro ognuno di questi numeri c’è un bambino o un giovane in difficoltà e una famiglia che non sapeva a chi altro rivolgersi. I pronto soccorso sono una rete di sicurezza vitale, ma non sono mai stati concepiti per essere un luogo in cui i bambini in crisi di salute psichica aspettano per giorni interi. Il nostro sistema sanitario è sottoposto a una pressione crescente.”

“Un numero sempre maggiore di bambini raggiunge un punto critico e, quando ciò accade, deve aspettare più a lungo, spesso molto più a lungo, per ricevere l’aiuto di cui ha bisogno, nonostante i migliori sforzi dei pediatri per prendersi cura di questi bambini”, ha affermato Jones. “Si tratta di una crisi nazionale che non potrà che peggiorare senza un intervento urgente da parte del governo e dei vertici del Servizio Sanitario Nazionale. Nessun bambino dovrebbe trascorrere 12 ore o più al pronto soccorso, figuriamoci giorni o settimane in attesa dell’assistenza adeguata. Questo scandalo deve finire.”

Il dottor Ronny Cheung, responsabile dei servizi sanitari del RCPCH, ha invece avvertito che “senza interventi urgenti per fornire supporto precocemente, rischiamo di accumulare gravi problemi per il futuro, tra cui un numero maggiore di giovani che abbandonano l’istruzione, il lavoro e la formazione, ambiti in cui i problemi di salute mentale rappresentano già una causa importante.”

Il dottor Cheung ha infine dichiarato: “Affrontare i problemi di salute mentale dei bambini deve essere al centro di qualsiasi piano per migliorare le prospettive e le opportunità di vita. Il Primo Ministro e il Ministro della Salute devono illustrare con urgenza come intendono affrontare la crisi.”

Anche al livello europeo è presente un problema di salute mentale per i giovani. Secondo un rapporto pubblicato dall’OMS Europa nel novembre 2025, un bambino-adolescente su 7 convive con un problema di salute mentale nel vecchio continente. Secondo il documento, “la prevalenza dei disturbi mentali tra bambini-adolescenti di età compresa tra 0 e 19 anni è aumentata di un terzo negli ultimi 15 anni”, quadro reso ancora più critico dalla grave carenza di specialisti, con una media europea di un solo psichiatra infantile ogni 76.000 giovani.

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Edoardo Adario
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