Ucraina, raid russo su treno vicino la Polonia, Zelensky: “Attacco deliberato”

Ucraina, raid russo su treno vicino la Polonia, Zelensky: “Attacco deliberato”

K metro 0 – Kiev – La Russia colpisce l’Ucraina a ridosso del confine con la Polonia. Intanto non esclude la possibilità che si tengano colloqui trilaterali a ottobre, con la mediazione degli Stati Uniti, come ha annunciato il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov. “Non escludiamo questa possibilità. Ci riferiamo specificamente al prossimo futuro.

K metro 0 – Kiev – La Russia colpisce l’Ucraina a ridosso del confine con la Polonia. Intanto non esclude la possibilità che si tengano colloqui trilaterali a ottobre, con la mediazione degli Stati Uniti, come ha annunciato il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov. “Non escludiamo questa possibilità. Ci riferiamo specificamente al prossimo futuro. Ovvero, in via provvisoria, ottobre. Ottobre non può essere escluso”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino in una conferenza stampa.

In precedenza Peskov aveva reso noto che il presidente indiano Narendra Modi e il presidente cinese Xi Jinping hanno offerto alla Russia assistenza nella mediazione di un accordo per porre fine alla guerra con l’Ucraina e il presidente russo Vladimir Putin ha “accolto con favore” la loro offerta.

Peskov ha tuttavia sottolineato che l’annuncio da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di attacchi di rappresaglia contro le infrastrutture energetiche russe per provocare blackout, rappresenta un ulteriore passo verso l’escalation.

Attacco Mosca contro treno a confine con Polonia

Un drone russo ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri sulla linea Kiev-Varsavia, nella regione ucraina di Volinia, a circa due chilometri dal confine con la Polonia. Il convoglio era stato evacuato prima dell’impatto e non si registrano vittime. Un altro attacco ha colpito un camion a circa 800 metri dal valico di Yahodyn-Dorohusk, sul confine tra Ucraina e Polonia, provocando una temporanea sospensione delle operazioni al passaggio.” Per il secondo giorno consecutivo, il nemico ha attaccato la ferrovia. Il gruppo di monitoraggio ha avvertito in anticipo il personale del treno della minaccia, grazie alla quale nessuno è rimasto ferito”, ha reso noto Jsc Ukrzaliznytsia (la società ferroviaria ucraina, ndr). Mosca ha anche colpito una stazione di servizio al checkpoint di Yagodin, nella regione di Volinsk, sempre al confine con la Polonia.

La Polonia ha reagito innalzando il livello di allerta. Caccia polacchi sono stati fatti decollare in via precauzionale e i sistemi di difesa aerea sono stati posti in stato di prontezza. Per alcune decine di minuti sono inoltre scattati gli allarmi in diversi distretti della regione di Lublino. Varsavia ha precisato che nessun oggetto ha violato lo spazio aereo polacco e che sul territorio nazionale non si sono registrate vittime.

“Solo questa settimana la Russia ha lanciato circa 2100 droni sull’Ucraina. Una parte significativa di essi, in particolare Shahed, con cui i russi cercano di distruggere l’economia e rovinare la vita delle persone. Inoltre, il nemico ha impiegato quasi 1700 bombe aeree guidate e 78 missili di vari tipi”, ha scritto su X Volodymyr Zelensky, aggiungendo che “stanotte e stamattina ci sono stati attacchi contro l’infrastruttura energetica, Ukrzaliznytsia, imprese e normali edifici residenziali. Hanno attaccato Odessa con missili e droni. In molte regioni occidentali sono in corso lavori di ripristino dopo gli attacchi notturni. In particolare, tutti i servizi necessari stanno operando vicino al confine tra Ucraina e Polonia nella Volinia, dove i russi hanno deliberatamente colpito un locomotore di un treno e danneggiato un distributore di carburante con un attacco di drone”.

“Proprio per impedire che questi attacchi si spingano oltre, in Europa, ogni giorno combattono gli ucraini e le ucraine, sacrificano le loro vite e non permettono all’aggressione di espandersi – conclude il capo dello Stato – Il terrorismo russo è una minaccia comune per molti, ma sconfiggerlo si può e si deve fare proprio in Ucraina. Grazie a ciascuno di voi che contribuisce alla difesa del cielo ucraino e al sostegno del nostro popolo”.

Polonia: “Minaccia reale dopo raid al confine”

La Polonia parla di minaccia “reale” dopo che droni russi hanno colpito l’Ucraina vicino al confine polacco. “I droni erano in funzione e hanno anche colpito obiettivi situati molto vicino al confine polacco”, ha dichiarato Jacek Goryszewski, portavoce del Comando operativo delle forze armate polacche.

La Polonia sta prendendo con la “massima serietà” gli attacchi dei droni russi vicino al confine con l’Ucraina e l’attentato a un treno passeggeri, ha spiegato il ministro dell’Interno polacco Marcin Kierwinski. Kierwinski ha confermato che la Russia ha colpito per la prima volta vicino al valico di frontiera di Dorohusk-Yahodyn e successivamente ha colpito il treno passeggeri vicino al confine polacco. “Stiamo prendendo questi eventi con la massima serietà”, ha scritto Kierwinski su X. “La situazione è costantemente monitorata. La Russia è un nemico del mondo libero”, ha aggiunto.

Tusk convoca riunione vertici sicurezza

Il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha convocato per le 17 una riunione con i vertici del ministero della Difesa, del ministero dell’Interno e dei servizi di sicurezza dopo i nuovi attacchi russi in Ucraina, alcuni dei quali a ridosso del confine con la Polonia. La riunione servirà a fare il punto sulla situazione e sulle misure di sicurezza “in relazione ai successivi attacchi della Federazione Russa nelle immediate vicinanze della Polonia”, ha spiegato su X il portavoce del governo polacco, Adam Szłapka.

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