K metro 0 – Bruxelles – Il Canada vuole avviare con l’Unione europea un nuovo modello di collaborazione più stretto sul piano economico e strategico, ma senza puntare all’adesione al blocco. Lo ha dichiarato il premier canadese Mark Carney, parlando della possibilità di costruire una «alleanza unica» tra Ottawa e i 27 Paesi Ue. «Non
K metro 0 – Bruxelles – Il Canada vuole avviare con l’Unione europea un nuovo modello di collaborazione più stretto sul piano economico e strategico, ma senza puntare all’adesione al blocco. Lo ha dichiarato il premier canadese Mark Carney, parlando della possibilità di costruire una «alleanza unica» tra Ottawa e i 27 Paesi Ue. «Non stiamo cercando di diventare membri dell’Unione europea», ha precisato il premier.
L’apertura arriva mentre il Canada cerca di diversificare i propri rapporti commerciali e strategici, anche alla luce delle tensioni con gli Stati Uniti. Secondo Reuters, tra le aree di possibile maggiore integrazione figurano intelligenza artificiale, difesa, energia, minerali critici e infrastrutture digitali. Sono inoltre allo studio forme di maggiore mobilità per beni, servizi e lavoratori.
L’ipotesi di attribuire al Canada uno status di «membro associato» dell’Ue è stata riportata dal Wall Street Journal. Il progetto, secondo il quotidiano, prevederebbe un accesso più stretto al mercato unico e una cooperazione rafforzata in alcuni settori strategici, senza arrivare alla piena adesione. Si tratta però di un’ipotesi ancora in discussione e non di una proposta formalmente concordata tra Ottawa e Bruxelles.
Il riavvicinamento arriva in vista degli appuntamenti europei di Carney, che punta a rafforzare i rapporti con i partner del continente. Sul tavolo c’è anche una possibile partecipazione canadese al previsto prestito europeo da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina, ulteriore segnale della volontà di Ottawa di intensificare la cooperazione con l’Europa.
La prospettiva di una partnership più stretta rappresenta così un importante cambio di impostazione per il Canada, che cerca nuovi spazi di cooperazione economica e geopolitica al di là del tradizionale rapporto privilegiato con Washington.













